val vertova

Acque pure e cristalline, in un contesto naturale mozzafiato: questo l’ambiente della Val Vertova, che si arrampica stretta per 12 km tra i monti Cavlera, Cedrina ed Alben sulla sinistra orografica del Serio nella media Valle Seriana. La caratterizzano: i corsi d’acqua che si uniscono al Vertova, il torrente principale; un clima fresco e diversi itinerari che permettono di passare qualche ora immersi nel verde.

La parte nord occidentale è segnata da pareti ripide e valli profonde,mentre quella sud-orientale, presenta al contrario pendii più dolci e ricoperti da un’abbondante vegetazione. Le rocce che compongono il territorio della Val Vertova si sono formate circa 200 milioni di anni fa; oggi la Valle è principalmente composta da Dolomia.

Il torrente ha scavato il territorio nei secoli dandogli questa sorprendente conformazione: in alcuni tratti le acque scorrono in sotterraneo e affiorano più a valle dando luogo ad un complesso fenomeno carsico.

val vertova

Meta ideale per rinfrescarsi nel periodo estivo, in autunno regala colori e paesaggi unici e anche qualche sorpresa vista la possibilità di vedere animali quali: il merlo acquaiolo, il toporagno d’acqua, la salamandra pezzata e il tritone crestato.

 

GLI ITINERARI

La Val Vertova si raggiunge in auto fino ad uno stabile punto ristoro gestito dal gruppo alpinistico locale: da lì partono diversi sentieri e mulattiere che permettono di compiere itinerari sui monti circostanti.

Il tracciato principale (segnavia CAI 527) è molto frequentato anche dalle famiglie per la sua facilità e bellezza: si sviluppa a lato del torrente dove si possono ammirare numerose cascate alternate a imponenti canyon e le grandi pozze d’acqua scavate nella roccia dette “marmitte dei giganti”. Il percorso è semplice e rilassante e si conclude al cancello che protegge le prese dell’acquedotto.

val vertova

Gli altri itinerari del CAI sono:

– il numero 527, che si dirama dall’itinerario principale per raggiungere prima i ghiaioni della conca del Sedernèl e poi il colle di Pradaccio, da cui si arriva al bivacco Testa, posto sulle pendici del monte Alben;

– il numero 529 che sale al passo di Bliben, dove si interseca con il sentiero numero 530;

– il numero 516, che dopo aver calcato nel suo primo tratto la traccia del 527, sale nella val del Gru, per raggiungere la chiesetta di san Salvatore ed infine la Forcella di Aviatico.

 

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