Un progetto audace che mette al centro l’educazione e l’alunno: nasce con queste premesse l’Istituto Vest, vero fiore all’occhiello della formazione paritaria secondaria di primo grado in Valle Seriana. L’Istituto, d’ispirazione cattolica, il cui nome sta per “Vos estis sal terrae” (voi siete il sale della terra), nasce in seguito alla cessata attività nel 2010 dello storico centro Rezzara di Clusone: alcuni genitori e famiglie del territorio decidono di investire le proprie energie e risorse nel creare una nuova scuola che ha aperto i battenti a settembre 2012.

Una scommessa che si basa su una convinzione, che proprio in tempo di crisi vale la pena scommettere sulla persona: su insegnanti appassionati, che testimonino come l’avvenimento della conoscenza sia possibile ogni giorno. Su genitori che possano condividere fino in fondo l’avventura educativa insieme agli insegnanti dei loro figli. Su giovani che, in un solido percorso educativo e culturale, crescano preparati, certi e positivi nei confronti della realtà.

A 3 anni dall’apertura della scuola, abbiamo intervistato il Coordinatore Didattico e docente Stefano Nembrini, per cogliere le sfumature di una realtà innovativa e importante per l’Alta Valle Seriana.

Che scopo ha avuto nel 2010 intraprendere un percorso che ha portato all’apertura di una scuola media paritaria?

L’età dei nostri alunni è sicuramente uno dei periodo più dirompenti e affascinanti della vita. La pre-adolescenza è un vero nodo cruciale: un periodo su cui crediamo valga la pena scommettere, proponendo un percorso educativo che non punti al ribasso. Con i nostri studenti ogni giorno intendiamo innanzitutto condividere uno sguardo certo e positivo sulla vita, in un cammino che gli permetta di diventare adulti maturi, responsabili e curiosi.

Oltre all’ambito strettamente didattico si percepisce quindi un’attenzione particolare allo studente.

Assolutamente sì, ma le due cose non sono scindibili. La domanda che in fondo i nostri ragazzi pongono a noi adulti, implicitamente o meno, è se valga la pena o no diventare grandi. E noi possiamo testimoniargli una risposta positiva, nello specifico di una scuola: cioè attraverso la cultura, attraverso l’incontro con la realtà, luogo in cui i ragazzi possono costruire le loro certezze. Per questo le lezioni sono per noi il momento privilegiato, dove la conoscenza può essere un avvenimento tutti i giorni, e dove gli studenti sono i protagonisti, con le loro domande e le loro intuizioni. E questo senza fare sconti rispetto alla fatica o al confronto con la realtà tutta, nei suoi momenti di tensione e di crisi.

Dunque la lezione non si vive come un momento nozionistico?

Potremmo dire non solo nozionistico. Il docente imposta la lezione partendo dal significato profondo dell’aspetto della realtà che si sta considerando, per poi confrontarsi con le esigenze dei ragazzi che spesso fanno emergere aspetti non preventivati. La lezione dunque si basa sull’incontro tra la materia e l’esperienza degli studenti che possono comprendere i fenomeni matematici, scientifici o linguistici, partendo da se stessi e integrando ciò che hanno vissuto con quello che gli viene insegnato. Le lezioni sono così dei momenti dialogati, con interrogazioni quotidiane per consolidare e approfondire quanto appreso.

Dal punto di vista culturale avete un riferimento in una scuola di lunga tradizione.

Sì, si tratta di un istituto della bassa bergamasca di trentennale esperienza, il centro scolastico La Traccia, con cui abbiamo continui scambi seppure mantenendo ognuno la propria autonomia.

Il metodo dunque, è l’elemento che vi caratterizza di più?

Il metodo, (che infatti significa “strada”), come approccio esperienziale che scommette sul protagonismo degli studenti, è sicuramente l’aspetto che caratterizza di più la nostra realtà. Per questo l’Istituto viene scelta da famiglie che provengono non solo da Clusone (dove si trova la scuola), ma anche da altri comuni dell’alta Val Seriana e dalla zona del Lago d’Iseo.

Un primo bilancio dopo i primi 3 anni di attività.

Sicuramente positivo. Nell’estate scorsa abbiamo diplomato i primi ragazzi usciti dalla terza media che stanno affrontando positivamente le scuole superiori che hanno scelto. Il feedback è ottimo anche dalle famiglie che vedono crescere figli entusiasti. Ragazzi che scoprono, in questi 3 anni, le proprie inclinazioni e capacità per poter continuare il percorso educativo e di vita in modo costruttivo.

OFFERTA FORMATIVA, CRITERI ORGANIZZATIVI E PROGETTI

Le 30 ore curricolari sono organizzate in cinque mattine (da lunedì a venerdì) di 6 unità orarie ciascuna senza rientri pomeridiani obbligatori. L’orario scolastico solo del mattino (dalle ore 8.00 alle ore 13.30) ha lo scopo di riservare uno spazio adeguato al lavoro personale di studio nel pomeriggio, necessario alla graduale acquisizione in autonomia del metodo di studio.

L’impianto delle materie scolastiche è strutturato in modo da garantire una solida preparazione culturale nelle materie considerate più strutturanti il pensiero e il metodo di lavoro dei ragazzi:

Diversi sono i percorsi e i progetti intrapresi: da quello con l’insegnante madrelingua per la lingua inglese al progetto dedicato al teatro, alle uscite sul territorio.

Per quanto riguarda il trasporto è attivo un servizio organizzato dall’Istituto (tratta Costa Volpino – Lovere – Sovere – Clusone). A seconda delle esigenze altre tratte possono essere attivate.

Per maggiori informazioni segreteria@istitutovest.it – 0346-20406.

 

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