Nella nuova uscita della rubrica di psicologia la dottoressa Alessandra Guerrieri tratta il Christmas Blues: quando a Natale si diventa più tristi.

Il Natale è ormai alle porte e con l’arrivo della ricorrenza si assiste alla corsa frenetica ai regali, alla preparazioni di pranzi e cene, al ritrovo con parenti, amici e colleghi. Se per la maggior parte delle persone l’atmosfera natalizia, ricca di luci e di festeggiamenti, rappresenta un’occasione di gioia e piacevole condivisione, per qualcuno il periodo delle festività alimenta sentimenti negativi, caratterizzati da insofferenza e tristezza.

Questo particolare stato d’animo viene chiamato “Christmas Blues”, ovvero “depressione natalizia” e indica una sensazione di malinconia mista ad ansia che insorge e si enfatizza proprio durante le feste di Natale.
Si tratta di un fenomeno abbastanza diffuso che può colpire chi già soffre di ansia e depressione ma può riguardare anche tutte quelle persone che non riescono ad entrare in sintonia con il clima natalizio e che faticano a gioire delle proprie circostanze facendo emergere un senso di inadeguatezza per non riuscire ad essere felici come nel periodo di Natale “si dovrebbe essere”.

Il Natale, da sempre, è simbolo dell’unione familiare e dei buoni sentimenti e può essere particolarmente difficile per chi vive una situazione di disagio o di dolore in casa, per chi ha subito delle perdite o per tutte quelle persone che, per diversi motivi, non possono trascorre questi giorni in famiglia, trovandosi invece ad affrontare un’ulteriore sensazione di vuoto, di tristezza e di solitudine, alimentata proprio da questo spirito Natalizio che non può essere sentito in modo autentico.

In generale sembra che le festività creino una sorta di aspettativa, enfatizzata dalla televisione, dai social o dai media in genere, su come trascorrere e affrontare questo determinato periodo, che può provocare ansia e angoscia per chi non riesce ad adeguarsi e ad uniformarsi alle attese della tradizione, vivendo le usanze e i rituali natalizi più come un obbligo che come un piacere. E tutto ciò causa, inevitabilmente, elevati livelli di stress e di frustrazione, soprattutto per quelle persone più insicure e per le quali il confronto con gli altri risulta troppo pesante.

Ma cosa fare allora per cercare di reagire e non fasi schiacciare da queste sensazioni spiacevoli?

Il primo consiglio è quello di non omologarsi necessariamente alle convenzioni ma cercare di fare ciò che ci si sente davvero di fare, ad esempio anziché sottoporsi ad auguri preconfezionati e non sentiti si può scegliere di circondarsi di persone a cui si vuole bene e che sono importanti tutto l’anno, non solo a Natale; oppure decidere di trascorrere le feste in un modo significativo per sé e non a tutti i costi condivisibile dagli altri.

Un suggerimento è quello di provare a porre l’attenzione su ciò che c’è invece che concentrarsi su ciò che manca. Anche se non si sta trascorrendo un periodo di vita particolarmente felice, dobbiamo ricordarci che c’è sempre qualche aspetto positivo nella nostra esistenza, bisogna però allenarsi a saperlo cogliere.
Se durante le feste è difficile o impossibile stare in compagnia, il tempo libero a disposizione può essere visto come una valida occasione per concentrarsi su se stessi, dedicandosi magari a qualche attività insolita o, più semplicemente, concedendosi momenti per leggere, passeggiare, fare shopping.

Infine, per chi invece soffre i giorni di vacanza del periodo natalizio come eccessivo stravolgimento della propria routine, l’indicazione è quella di mantenere vive il più possibile determinate abitudini, affrontando la quotidianità in modo ordinario e mantenendo il contatto con la vita di tutti i giorni attraverso mansioni o impegni vari.

Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina Facebook Dott.ssa Alessandra Guerrieri Psicologa Psicoterapeuta e il sito www.alessandraguerrieri.com.

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