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Cronaca, NEMBRO

Bloccata indagine epidemiologica su tutti i cittadini di Nembro

Il Comune di Nembro aveva proposto e messo in campo un'indagine epidemiologica che avrebbe coinvolto tutta la popolazione. Di fatto il Comitato etico del Papa Giovanni l'ha bloccata. Nel team anche il consulente di Zaia, il virologo Crisanti. Il sindaco: "Abbiamo perso un'occasione"

Il Comune di Nembro aveva proposto e messo in campo un’indagine epidemiologica che avrebbe coinvolto tutta la popolazione.

Un progetto, in una delle realtà più colpite del nord Italia, che era nato a inizio aprile e che ha trovato diversi ostacoli che di fatto l’hanno bloccato.

Ad illustrare la pianificazione e gli obiettivi il sindaco Claudio Cancelli e Luca Foresti, del Centro Medico Sant’Agostino.

Entrambi, in un video inviato giovedì alla cittadinanza, chiariscono cosa è successo col passare del tempo.

“Il progetto non è stato accettato dal Comitato etico del Papa Giovanni di Bergamo – spiega Foresti -. Lo studio, partito molte settimane fa, con molti cittadini positivi al tampone, si era proposto due step: una prima analisi su 400 cittadini, una seconda su tutta la popolazione”.

“Purtroppo, abbiamo perso un’occasione importante – ribadisce più volte il sindaco -. Era tutto pronto e a norma con un progetto scientifico pronto e risorse presenti, mancava però l’ok del Comitato etico del Papa Giovanni necessario in quanto si trattava di un progetto di ricerca. Il progetto non sarebbe costato nulla ai cittadini e nel team scientifico c’era anche il dottor Andrea Crisanti, già consulente di Zaia. Il Comitato etico ha mandato delle osservazioni e chiesto di rivedere il progetto ma nel frattempo il tempo è passato e ora non possiamo più portare avanti il progetto come configurato inizialmente. In questa specifica situazione mi sarei aspettato una riposta e delle autorizzazioni più celeri. Noi avremmo sottoposto tutti ai test, una cosa ben diversa da quello che sta facendo ATS con la Regione che ha coinvolto poco più del 2% della cittadinanza”.

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15 Commenti

  • Olmo ha detto:

    Centro medico privato S. Agostino.
    (Quello all’interno Slunga, per capirci)
    Pòta… lè mia sempèr festa!

  • TIZIANO BRIGNOLI ha detto:

    Come sempre…..tutto bloccato x nascono cosa????? Mi domando…… Vergogna….tanto chi deve governare…..e metto tutti………non ha avuto “dolori”……

  • Bergamaschi vi svegliate? ha detto:

    Intanto ai bergamaschi va bene così, la loro Lega è come un Dio. Colpa di Conte e dei migranti anche questa.

  • 😷 ha detto:

    Mah io certe cosine, preferirei farmele fare da un ospedale pubblico. Poi certo, ormai vige il “meglio così che niente”.
    Grazie a coloro che dirigono la sanità lombarda…

  • Marco ha detto:

    Come sempre coraggio zero.
    Cancelli avevi tutto.
    Avevi il progetto, la struttura ed i fondi, che altro aspettavi? Il comitato etico di un altra ASST? Non penso che ti avrebbero potuto fare nulla davanti all’assenso di tutta l’opinione pubblica.
    O forse avete realizzato che ne sarebbe uscita la verità che per mesi state mascherando con dati fasulli?
    Tirar fuori le palle a volte non guasterebbe.

  • Mario B ha detto:

    Boh, evidentemente si aspettava un via libera incondizionato, invece dice, amareggiato, che il Comitato etico ha “mandato delle osservazioni e chiesto di rivedere il progetto” senza però (lui) specificare quali osservazioni e in che termini il progetto doveva essere rivisto.
    Se lanci delle “accuse” pubbliche devi anche motivarle, magari avevano tutte le ragioni per chiedere chiarimenti e delucidazioni…o magari no…ma almeno faccelo sapere, nel nostro piccolo siamo abbastanza grandi per capire.

  • Manuel ha detto:

    Si sa mai escano verità nascoste poi…meglio accantonare tutto e tirarsi in disparte

  • Alex ha detto:

    Purtroppo abbiamo perso un’altra occasione per capire un po meglio come e quanto si era diffuso il virus in una delle zone più colpite. Ma oramai sappiamo come vanno le cose

    • ha detto:

      Noi, o il centro medico privato Sant’Agostino?

      • Alex ha detto:

        Noi, non mi interessa chi fa gli esami….ho perso mio padre più altri 6 parenti….

        • . ha detto:

          Io capisco il tuo dolore, ma questo non deve essere motivo di decisioni avventate ed ormai tardive. Se tutti ci fossimo interessati per tempo, su come veniva gestita la sanità in Lombardia, non lasciando che quasi tutto fosse dato in gestione ai privati, ora non saremmo in queste condizioni. Possiamo tentare di rimediare a certi errori, dobbiamo farlo.

          • Alex ha detto:

            Infatti pensiamoci ancora un po…nel frattempo la gente muore. Abbiamo visto il risultato di tutti quegli esperti che hanno pensato per noi….

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