Cronaca
Premolo celebra la memoria di Emilio Rota: conferito il “Burlapom d’oro, a chi si dona con gioia”
A Premolo il Burlapom d’oro 2025 è stato consegnato ai familiari di Emilio Rota: un riconoscimento alla sua memoria
In occasione della festa patronale di Sant’Andrea a Premolo, la Libera Associazione dei Burlapòm ha conferito il prestigioso riconoscimento del “Burlapom d’oro, a chi si dona con gioia” alla memoria di Emilio Rota, figura amatissima e profondamente radicata nella vita sociale, sportiva e amministrativa del paese. Presente anche il Sindaco Omar Seghezzi.
La cerimonia, svoltasi il 30 novembre 2025, ha ripercorso la vita di Emilio: una storia fatta di impegno quotidiano, energia instancabile e una presenza costante nella comunità. Nato a Premolo nel 1956, Emilio si trasferì a Omegna da bambino per seguire la famiglia. Fin da ragazzo mostrò un carattere tenace e generoso: aiutava in casa, partecipava alla vita dell’oratorio, organizzava attività per gli amici, coltivava lo sport e la passione per le biciclette e i motori.
A Premolo ripercorsa la vita di Emilio Rota
Numerosi gli episodi ricordati durante la lettura della motivazione del premio: fra questi, quando da ragazzino rischiò la pelle per salvare un bambino caduto nel lago d’Orta, gettandosi in acqua senza esitazione e riportandolo a riva sano e salvo. Un atto di coraggio che lasciò il segno in tutti coloro che lo conobbero.
Dopo il diploma, nel 1975, Emilio tornò definitivamente a Premolo con la famiglia, iniziando una lunga carriera lavorativa che lo vide attivo fino alla pensione, per poi proseguire come volontario nell’azienda sanitaria locale. Il suo impegno, però, andò ben oltre l’ambito professionale: partecipò con entusiasmo alla vita comunitaria in campo sociale, sportivo, parrocchiale e amministrativo, diventando per molti un punto di riferimento.
Nel 1994 fu tra i fondatori della Libera Associazione dei Burlapòm, contribuendo in modo decisivo alla crescita dell’iniziativa e sostenendo con determinazione ogni progetto destinato al benessere della comunità. Il suo senso civico e la sua dedizione lo portarono poi a ricoprire ruoli pubblici importanti: fu eletto sindaco nel 2009, mandato che svolse fino al 2014 con serietà, umanità e spirito di servizio.
Nonostante i lutti che lo colpirono e la malattia degli ultimi anni, Emilio non perse mai la sua forza d’animo, continuando a guardare avanti con coraggio e determinazione.
Durante la consegna del premio, i Burlapòm hanno ricordato la sua capacità di unire le persone, di trovare soluzioni anche nelle difficoltà e di alimentare in tutti la voglia di fare e di costruire insieme. “Emilio era un amico, un collaboratore, un esempio”, hanno sottolineato i rappresentanti dell’associazione. “Siamo certi che oggi ci guarda sorridendo, vedendo che il cammino iniziato insieme tanti anni fa continua anche grazie alla sua eredità morale”.
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