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Cronaca

Clusone piange Tito Agazzi, l’orfano che contribuì a dar vita al turismo dell’altopiano

Clusone piange Tito Agazzi storico segretario della Turismo Pro Clusone, l’orfano che contribuì a dar vita al turismo dell’altopiano

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Si è spento ieri, giovedì 8 gennaio, all’età di 90 anni a Clusone, Tito Agazzi. Tito era un orfano del Patronato di Bergamo allora guidato da Don Bepo Vavassori. Da giovane si trasferì a Clusone al Patronato San Vincenzo diventando insegnante e amico fedele di Don Martino che accompagnava come sacrista nelle solenni celebrazioni.

Notevole fu il suo impegno per la città di Clusone che lo adottò come Baradello. “Portava sempre il cappello dei Baradei Aleghèr durante le manifestazioni più importanti come il carnevale – commenta lo storico clusonese e amico di Tito, Mino Scandella -. E’ stato uno dei sostenitori e fondatori del Millennio nonché uno degli storici segretari della Turismo Pro Clusone, ideatore delle prime visite guidate. Ha sempre portato avanti con grande impegno le idee dell’allora segretario che lo precedette Bonandrini, con un occhio di riguardo all’aspetto storico culturale della nostra città”.

“Come Turismo Pro Clusone vogliamo ricordare Tito per il suo grande impegno negli anni più belli – commentano i componenti del direttivo della Pro Loco -, a lui il nostro più sentito ringraziamento per aver mantenuto e reso unica la nostra associazione”.

I funerali di Tito Agazzi si svolgeranno domani sabato 10 gennaio alle 14.30 in Basilica.

Nella foto Tito durante una sfilata di Carnevale degli anni 90 con il vero cappello da Baradello.

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