Cronaca
Rissa a Nembro alla fermata del tram, Ongaro (Lega): “Guardie giurate a bordo mezzo e alle fermate”
Da tempo l’esponente della Lega propone la presenza di guardie giurate armate a bordo dei convogli e alle fermate del Tram delle Valli
Un ragazzo di 16 anni finito in ospedale dopo essere stato colpito alla testa con una bottiglia: è questo il bilancio della rissa avvenuta ad una fermata del tram di Nembro. Il fatto in pieno giorno, lunedì 12 gennaio, davanti a pendolari e studenti. Una lite, per futili motivi degenerata in aggressione, che riaccende i riflettori su una situazione ormai fuori controllo.
Rissa alla fermata del tram: non è un fatto isolato
Secondo Ongaro, quanto accaduto a Nembro non è un fatto isolato, ma l’ennesima conferma di un problema strutturale: «Chi prende la TEB ogni giorno lo sa bene: musica sparata, atteggiamenti provocatori, vandalismi, rapine, risse e ora anche bottigliate in testa. Il tutto nell’indifferenza generale. I pendolari hanno paura e hanno ragione».
Nel mirino dell’esponente leghista finisce direttamente anche la società TEB: «TEB non può continuare a voltarsi dall’altra parte. Gestire il trasporto pubblico significa anche garantire sicurezza. Oggi questo non avviene. Le stazioni e le fermate sono sguarnite, sui mezzi non c’è alcun presidio e a pagare il prezzo sono studenti, lavoratori e famiglie».
Il segretario del Carroccio respinge con forza ogni tentativo di minimizzare o giustificare: «Basta con la retorica del “sono solo ragazzi”. Qui parliamo di aggressioni, feriti e criminalità quotidiana. Chi sbaglia deve essere fermato e punito. La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto».
La richiesta di avere guardie giurate armate a bordo dei convogli e alle fermate
Da tempo l’esponente della Lega propone una soluzione chiara e concreta: «Chiedo da anni la presenza di guardie giurate armate a bordo dei convogli e alle fermate del Tram delle Valli. È una misura di buon senso, adottata in tante altre realtà. Ora è il momento di trovare le risorse e garantire un presidio costante».
La conclusione è un appello netto alle istituzioni e ai gestori del servizio: «Se TEB, il Comune e la Provincia di Bergamo non sono in grado di garantire sicurezza sulla loro infrastruttura, lo dicano chiaramente. La Lega non accetterà che il tram diventi una zona franca per delinquenti e violenti. I pendolari meritano rispetto, e ora ne possono più!».
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