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TPL, approvata la riforma: investimenti, sicurezza e territori al centro. Paolo Franco: “Una scelta politica di responsabilità e visione”

Tra le principali innovazioni figurano le linee RLink, i nuovi collegamenti bus regionali ad alta frequenza tra territori periferici e nodi ferroviari, con 67,8 milioni di euro programmati fino al 2033

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Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato giovedì 15 gennaio il Progetto di Legge n. 113, che riforma il Trasporto Pubblico Locale avviando una nuova fase di programmazione unitaria e integrata tra treni, autobus e navigazione, sostenuta da oltre 200 milioni di euro di investimenti complessivi.

Cosa prevede la riforma del Trasporto Pubblico Locale

La riforma introduce un modello di governance più snello ed efficace, rafforzando la regia strategica regionale, e dedica risorse strutturali ai territori più fragili, con 5 milioni di euro all’anno per i servizi nelle aree montane e a domanda debole. Tra le principali innovazioni figurano le linee RLink, i nuovi collegamenti bus regionali ad alta frequenza tra territori periferici e nodi ferroviari, con 67,8 milioni di euro programmati fino al 2033, oltre a investimenti su nodi di interscambio, fermate, digitalizzazione e sicurezza.

paolo franco

paolo franco

«Quella approvata – ha dichiarato l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale Paolo Franco – non è una semplice riforma tecnica, ma una scelta politica chiara, che mette al centro il diritto alla mobilità, la sicurezza dei cittadini e l’equità territoriale. La Lombardia compie un passo deciso verso un sistema di trasporto pubblico moderno, integrato ed efficiente, capace di servire non solo le grandi direttrici ma anche le aree più periferiche e fragili».

«L’uscita della Regione dalle Agenzie del TPL – ha proseguito Franco – rafforza il ruolo della Regione come regista strategico, garantendo indirizzi omogenei, controllo puntuale delle risorse e una visione complessiva del sistema. È una riforma che supera frammentazioni e sovrapposizioni, responsabilizzando i livelli istituzionali e rendendo più efficace l’uso dei fondi pubblici».

Ampio spazio riservato alla sicurezza

Ampio spazio è riservato anche alla sicurezza, con il potenziamento del presidio a bordo, un centro di controllo regionale per il monitoraggio in tempo reale, l’estensione dei tornelli e il trasporto gratuito per le Forze dell’Ordine, oltre a protocolli con Forze Armate e Polizia Locale.

«La sicurezza sui mezzi pubblici – ha aggiunto Franco – non è uno slogan, ma una priorità concreta, soprattutto alla luce dei recenti fatti di cronaca. Più controlli, più personale e una presenza visibile delle Forze dell’Ordine significano tutelare utenti e lavoratori del trasporto».

«Desidero rivolgere – ha concluso l’assessore – un ringraziamento sincero al collega Franco Lucente, che ha guidato con determinazione e competenza questo percorso complesso. Il lavoro di squadra è stato decisivo per portare a casa una riforma attesa da anni. Questa legge dimostra che governare significa assumersi responsabilità e dare risposte concrete ai cittadini lombardi».

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