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Dal sogno all’incubo, il Bilbao ribalta 2-3 la Dea in Champions

L’Atalanta perde 2-3 a Bergamo contro l’Athletic Bilbao la settima sfida della fase campionato di Champions e deve ridimensionare il sogno Ottavi

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foto Atalanta.it

BERGAMO – Un primo tempo stellare, una ripresa da dimenticare. L’Atalanta perde 2-3 a Bergamo contro l’Athletic Bilbao la settima sfida della fase campionato di Champions e deve ridimensionare il sogno Ottavi parso più che possibile a metà gara.

Palladino in apertura stravolge la difesa e opta per l’undici che aveva battuto Roma e Bologna in campionato, ma anche il Chelsea in Champions, con la sola variante di Lookman allora in campo al posto di Zalewski. In campo ci sono Carnesecchi, Kossounou, Kolasinac, Djimsiti, Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi, De Ketelaere, Zalewski, Scamacca.

Il primo tempo è un monologo neroazzurro, tanto che Carnesecchi oltre all’ordinaria amministrazione deve di fatto occuparsi solo di evitare un paio di eventuali corner. L’ Atalanta fa crescere progressivamente i giri del motore e ha i suoi punti di forza in un Ederson ben piazzato e dinamico in mediana, in Zalewski dal tocco sempre illuminato e dall’accoppiata De Ketelaere – Zappacosta devastante sulla destra con la complicità di Kossounou. Al 16′ arriva il vantaggio con cross pennellato di Zalewski da sinistra e incornata perentoria di Scamacca. Un “rigore di testa” che vale l’1-0.

Il ritmo resta intenso, ma l’Atalanta non disdegna il giro palla prolungato a centrocampo, con il Bilbao non pervenito a livello di reazione. Negli ultimi dieci minuti del tempo De Ketelaere infiamma la partita. Al 36′ con un cambio campo illuminato manda al tiro Bernasconi (diagonale fuori di pochissimo); al 38′ mette in porta Scamacca e Bernasconi che sbagliano l’impossibile sottomisura (ma c’era fuorigioco); al 40′ ancora Cdk sul filo dell’offside poi rilevato da guardalinee e VAR con gol annullato a Scamacca. Infine al 43′ palo incredibile su corner di Zalewski a Unai Simon battuto. Si va al riposo sull’1-0 con il rimpianto di non aver arrotondato.
Dal sogno degli ottavi ad un passo, la ripresa si trasforma in un incubo. Al 53′ illudono dur tiri di Zappacosta in un minuto, entrambi fuori di poco. Al 57′ la doccia fredda del pari nella prima proiezione offensiva dei baschi: Dijmsiti perde un contrasto aereo sulla trequarti, Kolasinac sbaglia malamente e Guruzeta folgora Carnesecchi.

È un incredibile 1-1. Palladino prova a riaccendere il motore avanzato (dentro Lookman e Krstovic e fuori Zalewski e Scamacca) ma la mossa finisce per essere controproducente. La squadra è più scoperta e arruvano in rapida successione l’1-2 del neoentrato Serrano al 69′ (perso da Kossounou sul secondo palo su cross da destra) e addirittura l’ 1-3 di Navarro al 74′ con ulteriore palla persa a metà campo da De Roon e Kossounou molle nel successivo contrasto.

Per l’assalto finale dentro anche Ahanor, Samardzic e Sulemana (fuori Kolasinac, Zappacosta e Bernasconi). Il forcing porta al gol del 2-3 di Krstovic allo scadere, ma il sogno è ormai infranto. Un brutta notte stellata, che ha ricordato da vicino la serata con il Bruges. C’è ancora spazio per il sogno, ma l’Atalanta del secondo tempo vs dimenticata in fretta. Domenica arriva il Parma: adòss!

dal nostro inviato allo stadio, Giambattista Gherardi 

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