Cronaca
I nuovi Comuni Ricicloni della Val Seriana sono Fiorano al Serio e Colzate
Oggi la cerimonia di consegna degli attestati dati da Legambiente ai Comuni Ricicloni della Regione tra cui quelli della Val Seriana
Ci sono anche due nuovi Comuni Ricicloni della Val Seriana tra quelli decretati oggi a Bergamo: l’Università degli Studi ha infatti la trentaduesima edizione di Comuni Ricicloni, l’evento di Legambiente Lombardia che fa il punto sulla gestione dei rifiuti nella regione.
Il report di quest’anno, basato sui dati 2024, fotografa questo fondamentale aspetto della transizione ecologica in collaborazione con ARPA Lombardia e con il sistema Or.S.O, che da anni colleziona i dati dell’andamento dei rifiuti in Lombardia, con un modello esportato ormai in tutta Italia.
I Comuni Ricicloni della Val Seriana
I nuovi Comuni della Val Seriana sono Fiorano al Serio e Colzate, questi si aggiungono ai comuni che da anni rientrano nel report: Albino, Alzano Lombardo, Gazzaniga, Gorno, Nembro, Peia, Pradalunga, Ranica e Villa di Serio. Qui di seguito tutti i comuni della provincia di Bergamo con i dati.
Comuni Ricicloni 2025 è stato patrocinato da Regione Lombardia, ARPA Lombardia, ANCI Lombardia e dall’Università degli Studi di Bergamo. Importante anche la rete di aziende che supportano l’evento: A2A Life Company, Acinque, Gruppo CAP, C.B.B.O. Ambiente e territorio, CEM Ambiente, Mantova Ambiente – Gruppo TEA, SILEA. Con la presidente di Legambiente Lombardia, Barbara Meggetto, hanno premiato i sindaci dei Comuni Ricicloni l’Assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, e il Presidente del Dipartimento Ambiente di Anci Lombardia, Giuseppe Canducci.
“L’economia circolare, nella quale la gestione dei rifiuti urbani gioca un ruolo rilevante sia tecnico sia educativo, è la vera sfida per il futuro,” afferma Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. “Una svolta che coinvolge tutti: cittadini, associazioni, aziende, amministrazioni. Per questo è importante che tutte le province lombarde e tutti i comuni rispettino gli obiettivi del Programma Regionale per la Gestione dei Rifiuti. L’ottica deve essere quella della cooperazione sovracomunale, per accogliere il nuovo quadro normativo e regolatorio stabilito da Arera. Il PRGR, che andrà in aggiornamento a breve, dovrà fissare per il quinquennio 2027-2032 obiettivi ancora più sfidanti. Fare economia circolare vuol dire non voltarsi dall’altra parte, ma capitalizzare in positivo tutti i difetti storici dell’economia lineare, senza pregiudizi ideologici.”
Cosa vuol dire essere un Comune Riciclone
Per essere un Comune Riciclone, la produzione di rifiuto secco indifferenziato o RUR – quello cioè più difficile da differenziare ulteriormente – non deve superare i settantacinque chili per abitante all’anno. Un valore originale stabilito da Legambiente, che testimonia l’impegno sia politico sia civile nel ridurre il più possibile il residuo non più utilizzabile, o più difficilmente utilizzabile.
Quest’anno sono rimasti sotto il limite trecento ottantasette comuni, un numero in calo rispetto alla scorsa edizione, quando i comuni virtuosi erano stati quattrocento quattro. I Comuni Ricicloni di questa edizione rappresentano il 26% del totale dei comuni lombardi, con una popolazione di 2.140.258 abitanti, cioè il 21% sul totale della regione. La provincia con più Comuni Ricicloni è Bergamo con 98 (con il 50,1% di abitanti sotto il 75 kg di rifiuti per abitanti / anno), seguita da Varese (69), Mantova (53), Milano (42), Brescia (42) e Monza Brianza (30). Tutti i dati, come di consueto, sono disponibili nel dossier Comuni Ricicloni 2025.
Comuni Ricicloni è anche l’occasione per riflettere, oltre la classifica di Legambiente, sullo stato dell’arte della gestione dei rifiuti nella regione. La Lombardia è quinta in Italia per raccolta differenziata, secondo il Rapporto Rifiuti Urbani 2025 di Ispra. Sul podio Emilia-Romagna, Veneto e Sardegna, mentre quarta è il Trentino-Alto Adige.
La raccolta differenziata nelle provincie
Le provincie di Bergamo e di Mantova fanno registrare le più alte percentuali di raccolta differenziata, rispettivamente del 81,4% e del 87,4%, al di sopra dell’80% da raggiungere entro il 2027 secondo il Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti in vigore come “scenario obiettivo”, già superato da cinquecento novantasette comuni (pari al 40% del totale) addirittura oltre l’83%, indicato come “scenario ottimizzato” dallo stesso PRGR, più sfidante, e che dovrebbe tendere a essere il vero valore di riferimento a livello regionale. Le province di Cremona, Mantova e Monza Brianza non hanno comuni al di sotto del 65% di raccolta differenziata. La Lombardia vanta un’importante dotazione impiantistica sia di termovalorizzazione sia di recupero delle materie prime seconde, che si traduce in meno dell’1% di rifiuti avviata in discarica. I numerosi termovalorizzatori e impianti di incenerimento e coincenerimento presenti nel territorio, sono costretti ad importare rifiuti anche urbani da fuori regione.
La raccolta differenziata nelle città
Tra le città capoluogo, sono Mantova e Cremona a superare l’80% di differenziata, con un quantitativo di secco indifferenziato pro-capite di 84 kg.ab.anno per Mantova e poco sotto i 100 kg.ab.anno per Cremona. Bergamo, Lodi, Como, Lecco, Monza e Varese superano il 70% di raccolta differenziata, Brescia, Milano e Pavia il 60%.
Questa edizione di Comuni Ricicloni, la trentaduesima, introduce una menzione speciale per i comuni turistici che riescono, nonostante l’afflusso di visitatori, a mantenere ottime prestazioni nella gestione dei rifiuti urbani. Per rientrare in questo elenco, i comuni devono avere una raccolta differenziata sopra l’80% ed essere indicati dall’ISTAT come turistici. Il fenomeno turistico, soprattutto nei contesti fortemente stagionalizzati dei laghi lombardi e delle località alpine, mette a dura prova i servizi di igiene urbana. Risulta quindi molto importante alzare l’attenzione sul tema per garantire la vivibilità del territorio tutto l’anno ai residenti diffondendo, al contempo, una cultura della sostenibilità turistica.
Comuni Ricicloni 2025 è stato patrocinato da Regione Lombardia, ARPA Lombardia, ANCI Lombardia e dall’Università degli Studi di Bergamo.
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