Cronaca
Pradalunga, picchia la moglie fino al coma. Il 51enne: “L’ho trovata così”
Pradalunga, picchia la moglie fino al coma: arrestato 51enne. La donna è ricoverata in Terapia intensiva. L’uomo aveva tentato di giustificarsi: “L’ho trovata così”
Il grave episodio di violenza domestica emerso ieri attraverso la comunicazione delle Forze dell’ordine ha scosso la comunità di Pradalunga e tutta la Val Seriana. Un uomo di 51 anni è stato arrestato con l’accusa di aver picchiato brutalmente la moglie, riducendola in coma farmacologico. La donna si trova attualmente ricoverata in Terapia intensiva in condizioni critiche.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di Albino, l’aggressione sarebbe avvenuta nella serata del 17 gennaio. Intorno alle 18.10, la vittima ha chiamato il 112 chiedendo aiuto. Quando i soccorritori sono arrivati nell’abitazione, hanno trovato la donna in condizioni gravissime.
Le gravi lesioni
Il referto medico parla di un quadro clinico estremamente serio: insufficienza respiratoria acuta, pneumotorace bilaterale, versamento pleurico, enfisema sottocutaneo traumatico e fratture multiple alle costole. Lesioni incompatibili con una semplice caduta accidentale.
In un primo momento, la donna aveva riferito ai medici di essere caduta dalle scale, ma successivamente avrebbe ammesso di essere stata picchiata dal marito, che avrebbe utilizzato anche un tiragraffi per gatti come oggetto contundente.
Il tentativo di depistaggio
Ai carabinieri, l’uomo aveva inizialmente raccontato di essere rientrato a casa e di aver trovato la moglie priva di sensi sul pavimento, sostenendo di non sapere cosa fosse successo. Una versione che, però, non ha retto alle indagini.
Le testimonianze raccolte dagli inquirenti hanno smentito il racconto dell’uomo. Diversi testimoni hanno riferito di aver visto la donna più volte con lividi sul corpo e sul volto. Alcuni commercianti e conoscenti hanno dichiarato di averla incontrata nel pomeriggio con segni evidenti di percosse.
Le indagini e l’arresto
Le indagini, coordinate dalla Procura di Bergamo, hanno portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere da parte del gip Lucia Graziosi. L’uomo, di origine tunisina e residente a Pradalunga, è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali gravissime.
Secondo gli investigatori, la donna era vittima da tempo di violenze domestiche. Testimoni la descrivono come spesso segnata da lividi, mentre emerge anche un quadro di fragilità legato a problemi di alcol e dipendenze.
Il silenzio dell’indagato
Dopo l’arresto, l’uomo, assistito dal proprio legale, si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio. Il giudice ha sottolineato la “pericolosità sociale” dell’indagato e il rischio di reiterazione del reato. Nell’ordinanza viene inoltre evidenziata la gravità del comportamento, aggravato dal rapporto di convivenza e dal contesto di violenza sistematica.
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