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Prestiti personali e cessioni del quinto: nel 2025 tassi in calo e richieste più alte
Il 2025 si chiude con un bilancio positivo per il mercato dei finanziamenti in Italia, segnando un’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti. Dopo una fase caratterizzata da rialzi e incertezza, i tassi di interesse sui prestiti personali tornano a scendere, mentre cresce l’importo medio richiesto dalle famiglie. Un mix che racconta una maggiore fiducia dei consumatori e una rinnovata attenzione alla pianificazione delle spese, anche in territori come la Val Seriana, dove il credito al consumo rappresenta spesso uno strumento di supporto concreto per progetti personali e familiari.
Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, nel corso del 2025 il tasso medio applicato ai prestiti personali è diminuito di circa 37 punti base, passando dall’8,35% di gennaio all’8,16% di dicembre. Un calo che, seppur graduale, ha reso questa forma di finanziamento più accessibile per una platea sempre più ampia di cittadini.
Prestiti personali: più liquidità e importi medi in aumento
Analizzando le finalità di finanziamento, la liquidità si conferma al primo posto anche nel 2025, pur con una leggera flessione rispetto all’anno precedente. Cresce invece il peso del consolidamento debiti, segnale di una maggiore attenzione alla gestione delle uscite mensili, mentre l’acquisto di auto usate resta una delle principali motivazioni di richiesta.
A colpire è soprattutto l’aumento dell’importo medio richiesto: rispetto al 2024 si registra una crescita di circa 900 euro, con una media che supera i 12.000 euro. Le richieste di somme superiori ai 20.000 euro risultano in forte aumento, trainate in particolare dal consolidamento, che presenta gli importi medi più elevati, seguito dall’acquisto di auto nuove o a chilometro zero e dagli interventi di ristrutturazione della casa.
Si allunga leggermente anche la durata dei finanziamenti, che nel 2025 supera in media i cinque anni e mezzo. I piani più lunghi restano quelli legati al consolidamento e alla ristrutturazione, mentre cresce l’età media dei richiedenti. Aumenta infatti la quota di over 56, mentre calano in modo significativo le domande presentate dagli under 26.
Cessioni del quinto: più richieste dai dipendenti privati
Il quadro delle cessioni del quinto conferma alcune tendenze già osservate negli anni precedenti. I dipendenti privati rappresentano oltre la metà delle richieste totali, in aumento rispetto al 2024, mentre diminuisce il peso dei dipendenti pubblici. In lieve crescita anche la quota dei pensionati.
Dal punto di vista territoriale, il Nord Italia continua a concentrare la maggior parte delle domande, seguito da Sud e Isole e dal Centro. L’importo medio richiesto per le cessioni del quinto sale a quasi 22.000 euro, con un incremento sensibile delle richieste oltre i 25.000 euro. Anche in questo segmento, i dipendenti pubblici restano quelli che richiedono le cifre più elevate, seguiti da dipendenti privati e pensionati.
In un contesto di mercato in evoluzione, confrontare le offerte disponibili diventa essenziale per individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Valutare e confrontare diverse opzioni di prestiti online consente di orientarsi meglio tra tassi, durate e condizioni, evitando scelte affrettate e ottimizzando il costo complessivo del finanziamento.
Il 2025 conferma quindi un ritorno alla normalità per il credito al consumo, con opportunità interessanti per chi pianifica con attenzione e sceglie strumenti informativi affidabili per muoversi con consapevolezza.
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