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Cremonese battuta 2-1, l’Atalanta sale ancora in classifica
L’Atalanta vince 2-1 il derby lombardo della 24esima di serie A, batte per la prima volta in stagione una neopromossa e avvicina le zone alte della classifica
Tre punti importanti, ben più chiari di quanto non dica il risultato finale. L’Atalanta vince 2-1 il derby lombardo della 24esima di serie A, batte per la prima volta in stagione una neopromossa e avvicina le zone alte della classifica. Nell’undici iniziale Palladino deve fare a meno di De Roon e Ahanor (squalificati) ma anche di Scamacca e De Ketelaere infortunato. Il primo lamenta un risentimento all’anca ma è comunque in panchina, il belga esce dalla distinta addirittura dopo il riscaldamento, forse per un risentimento al ginocchio certamente da valutare.
In campo c’è comunque un undici logico e determinato con Carnesecchi, Scalvini, Djimsiti, Kolasinac, Zappacosta, Pasalic, Ederson, Zalewski, Samardzic, Raspadori, Krstovic. Nei primi dieci minuti le squadre si prendono le misure e Raspadori è il più attivo con un buon diagonale fuori di poco (probabile fuorigioco) e un tiro da dentro l’area alzato da Audero sopra la traversa. Al 13′ è lo stesso Raspadori ad andare al cross da destra per Krstovic. Al montenegrino riesce l’aggancio aereo di piede e, prima che il pallone tocchi terra, trafigge Audero sul primo palo: 1-0.
La Cremonese abbozza una reazione, ma è l’Atalanta a ripartire con decisione. Al 19′ Raspadori imbecca splendidamente Zalewski sulla sinistra che crossa al centro per un Samardzuc finalmente volitivo. Il suo tiro si stampa sulla traversa. Al 24′ Zappacosta si mette in proprio a destra ed entra in area, annichilendo Pezzella con spettacolare sterzata. Il successivo diagonale fulmina Audero ed esalta la New Balance Arena: 2-0.
Il primo tempo prosegue senza particolari sussulti, con Ederson che francobolla Thorsby, Pasalic che dirige a centrocampo, Krstovic che ci mette l’anima e fa reparto da solo, pur con un Samardzic vivo e intraprendente. Si va al riposo sul 2-0.
Nella ripresa l’intensità della partita è più intermittente, complice la pioggia battente che toglie qualità al fraseggio. Nicola prova la carta Djuric a far da boa in avanti con relativi cross che però faticano ad arrivare. L’Atalanta al contrario riparte con convinzione e velocità e arriva spesso pericolosamente al tiro. Sul taccuino ci sono uno spunto di Zalewski (fuori di poco alla destra di Audero) ed un altro di Samardzic (fuori di pochissimo sul palo opposto) ben servito da Zalewski.
Le rotazioni vedono entrare prima Kossounou e Bellanova (fuori Kolasinac e Zappacosta), poi Sulemana e Bernasconi (fuori Samardzic e Zalewski) e infine Musah (fuori Raspadori). Poco prima di uscire l’ex Atletico Madrid calcia alto da buona posizione dopo una bella combinazione Bernasconi-Ederson sulla sinistra. All’80’ Ederson e solo in area ma si allunga il controllo e all’80’ Krstovic sfiora l’incrocio dopo l’ennesima palla difesa al limite. All’88’ Carnesecchi si guadagna la serata con una bella parata e al 90′ Dijmsiti arrotonda 3-0 segnando in mischia da corner. Il Var però annulla per offside di Sulemana. Quando ormai tutto sembra finito arriva il 2-1 di Thorsby e dopo un minuto di ulteriore recupero il fischio finale di Piccinini. Finisce con un meritato successo e tre punti che portano l”Atalanta a -2 dal Como.
L’aria d’Europa non è poi così rarefatta, ora saranno decisive le partite con Lazio, Dortmund e Napoli per misurare le ambizioni neroazzurre. Adòss!
Giambattista Gherardi
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