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Borussia concreto, Atalanta ko in Champions: a Dortmund finisce 2-0

Il Borussia Dortmund batte i neroazzurri per 2-0, guadagnandosi un bonus non da poco in vista del ritorno

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foto Atalanta.it

Una brutta serata, figlia di scelte e approccio non certo ideali, che complica non poco il passaggio dell’Atalanta agli ottavi di Champions. Il Borussia Dortmund batte i neroazzurri per 2-0, guadagnandosi soprattutto nel primo tempo un bonus non da poco in vista del ritorno.

Nell’undici iniziale l’Atalanta ripropone Scamacca in avanti e sopperisce alla doppia assenza di De Ketelaere e Raspadori lasciando Zalewski a sinistra e inserendo Pasalic che giostra fra sottopunta centrale e fascia destra. A sorprendere è l’esclusione in difesa di Scalvini (apparso in palla anche a Roma) cui viene preferito un Kossonou apparso svagato dopo il rientro dalla Coppa d’Africa. In campo ci sono Carnesecchi, Kossounou, Djimsiti, Kolasinac, Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi, Pasalic, Zalewski, Scamacca.

Appena il tempo di cominciare (alle 21.15 per ritardo del bus dei padroni di casa) e il Borussia è già in vantaggio. In ritardo plateale in questo caso è proprio Kossounou che non contrasta Guirassy in elevazione: il giallonero non si fa pregare ed incorna il cross di Ryerson: 1-0.

L’Atalanta accusa il colpo, ma lentamente prende le misure e guadagna campo grazie a Ederson, onnipresente, e Kolasinac, pugnace anche in proiezione offensiva. Funziona bene la catena di sinistra con Bernasconi e Zalewski ed arrivano un paio di situazioni pericolose. In entrambi i casi Zalewski arriva sul fondo ma i passaggi a scavalcare il portiere trivano prima un difensore (salvataggio su Pasalic) e successivamente un incerto Scamacca che si incarta al tiro. Nel finale di tempo torna a crescere il Borussia e Kossonou prima prende un giallo ineccepibile abbracciando Guirassy in fuga. Dijmsiti con inutili proteste ne ottiene un altro. Il peso dei due cartellini si avverte al 42′, quando su una combinazione a sinistra dei tedeschi Dijmsiti evita di fare fallo e Kossounou resta spettatore. Nmecha viaggia a lungo l’out, serve Guirassy a rientrare che pesca liberissimo Beier sul secondo palo. Insaccare è elementare: 2-0.

Nell’intervallo dentro Krstovic e Hien (fuori Scamacca e Dijmsiti) per aumentare mordente e presenza. L’inserimento del montenegrino dà vitalità al reparto avanzato e l’Atalanta riesce quantomeno a guadagnare campo. Hien dietro regala efficacia e non pochi anticipi, anche in chiave di ripartenza. A mancare completamente è la catena di destra, cui non riescono a dare fiato nè Sulemana (dentro al posto di De Roon con Passlic portato in mediana al fianco di Ederson) nè Bellanova, inserito al posto di Zappacosta. Dalle parti dei portieri i palloni latitano e anche l’ultima mossa di Palladino (Samardzic per Zalewski, con Sulemana mandato a sinistra) non offre un forcing apprezzabile. Finisce 2-0, un risultato che rende quantomeno complicato il ritorno a Bergamo del 25 febbraio. All’orizzonte c’è il Napoli in campionato. Le vie per evitare che non sia una primavera maledetta passano da Bergamo. Adòss!

Giambattista Gherardi 

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