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Cronaca

Il Mais Rostrato Rosso di Rovetta entra nell’Anagrafe nazionale della biodiversità

Sono otto le specie vegetali lombarde che entrano a far parte dell’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare tra cui il Mais Rostrato Rosso di Rovetta

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Sono otto le specie vegetali lombarde che entrano a far parte dell’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare, il registro istituito dal Ministero dell’Agricoltura per riconoscere il valore di varietà locali a rischio di estinzione o erosione genetica. Tra queste si annoverano anche due prodotti tipici delle nostre terre bergamasche come il Mais Rostrato Rosso di Rovetta e il Castagno di Balestrera.

«Non nascondo un certo orgoglio, in quanto bergamasco, che ben due prodotti tipici coltivati sul nostro territorio, entrino a far parte delle 16 risorse lombarde vegetali e animali oggi tutelate a livello nazionale – ha commentato il consigliere regionale Ivan Rota di Forza Italia -. Proprio nei giorni scorsi, in visita al mulino storico Giudici Pietro di Cerete, ho acquistato il mais Rostrato Rosso, macinato grazie all’energia prodotta dall’acqua in caduta, da mia moglie trasformato in una gustosa polenta dal sapore di quando ero bambino. Come istituzioni dobbiamo attenzionare questi prodotti che fanno parte della tradizione, sostenere chi li produce e lavora, preservare questa biodiversità e valorizzarla da un punto di vista gastronomico, culturale e turistico».

L’iscrizione attiva gli strumenti previsti dalla legge 194/2015 per la conservazione e la protezione delle varietà e razze locali, evitando che vengano perse o sostituite da materiale genetico standardizzato. Per entrare nell’Anagrafe, una risorsa deve essere correttamente caratterizzata e conservata nei campi, nelle aziende agricole oppure tramite banche del germoplasma o centri di ricerca. Questo garantisce che non sia solo ‘memoria’, ma patrimonio vivo. Le risorse iscritte possono essere oggetto di progetti di recupero, sostegno pubblico, filiere locali, percorsi di promozione e riconoscimento. L’Anagrafe diventa quindi una leva di sviluppo rurale.

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