Cronaca
Volenza domestica: intensificati i controlli dei Carabinieri in Val Seriana contro le fasce deboli
Tra novembre e febbraio i Carabinieri della Compagnia di Clusone hanno intensificato le attività di contrasto ai reati contro le fasce deboli in Val Seriana. 3 gli episodi a Gandino e Pradalunga
Tra novembre 2025 e l’inizio di febbraio 2026 i Carabinieri della Compagnia di Clusone hanno intensificato le attività di contrasto ai reati contro le fasce deboli in Val Seriana, sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Bergamo. L’azione congiunta ha consentito di attivare procedure accelerate per la tutela delle vittime, con il supporto della rete territoriale antiviolenza e l’adozione di provvedimenti urgenti da parte dell’Autorità giudiziaria.
Interventi urgenti tra Gandino, Casazza e Albino. Minore trasferito in struttura protetta a Gandino
L’11 gennaio 2026 a Gandino i militari hanno disposto il trasferimento immediato in una struttura protetta di un minore, classe 2011, vittima di percosse. L’intervento ha permesso la messa in sicurezza del ragazzo, garantendo protezione e assistenza immediata.
Madre e quattro figli messi in sicurezza a Casazza
Il 14 gennaio a Casazza è stato necessario adottare analoghi provvedimenti per una madre e i suoi quattro figli, vittime di reiterate violenze fisiche. L’azione tempestiva delle forze dell’ordine ha consentito di interrompere una situazione di grave rischio domestico.
Arresto a seguito di aggressione a Pradalunga
Il 24 gennaio i Carabinieri di Albino hanno arrestato un 51enne residente in Valle Seriana, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo è ritenuto responsabile di maltrattamenti e lesioni personali gravissime ai danni della moglie, aggredita il 17 gennaio nella propria abitazione a Pradalunga. La donna era stata ricoverata in terapia intensiva in stato di coma farmacologico per diversi giorni.
Allontanamento urgente e braccialetto elettronico
Il 3 febbraio, ancora a Gandino, i Carabinieri hanno eseguito un provvedimento di allontanamento d’urgenza dalla casa familiare nei confronti di un indagato che aveva minacciato la vittima con un’arma bianca. Contestualmente è stato applicato il braccialetto elettronico per il monitoraggio a distanza.
Violenza di genere: una battaglia culturale
Il reato di maltrattamenti in famiglia è procedibile d’ufficio: la denuncia della vittima non è necessaria per l’avvio dell’azione penale. Tuttavia, la violenza di genere resta un fenomeno spesso sommerso, che si consuma tra le mura domestiche, dove il silenzio può diventare complice.
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alle vittime a rivolgersi alla Stazione territoriale competente o a qualsiasi altra forza di polizia. Denunciare è il primo passo per attivare le tutele previste dalla legge e interrompere la spirale della violenza.
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