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Cronaca

Arrestato in ospedale a Seriate: doveva scontare quasi due anni per ricettazione

Arresto a Seriate: 34enne tunisino rintracciato al Pronto Soccorso del Bolognini. Doveva scontare 1 anno e 10 mesi per ricettazione. Indagini su una violenta lite a Brusaporto.

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L’uomo, irregolare sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano. Doveva scontare 1 anno e 10 mesi di reclusione per ricettazione, reato commesso nel 2018 a Vipiteno.

La violenta lite a Brusaporto e la fuga

La vicenda ha avuto inizio il giorno precedente, il 19 febbraio, quando una pattuglia dei Carabinieri è intervenuta a Brusaporto, in provincia di Bergamo, per una lite particolarmente violenta tra due uomini. Secondo quanto ricostruito, il 34enne avrebbe aggredito un cittadino italiano classe 1987, residente in zona, colpendolo al braccio con un coltello e lanciandogli contro dell’acqua bollente. Alla base dell’episodio ci sarebbero questioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti, ma su questo punto sono ancora in corso accertamenti. Dopo l’aggressione, l’uomo si era dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce.

L’ordine di carcerazione per ricettazione

Le indagini avviate immediatamente dai militari hanno permesso di identificare rapidamente il presunto responsabile. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo era destinatario di un provvedimento restrittivo emesso il 15 ottobre 2024 dalla Procura di Bolzano. Il reato contestato è ricettazione, commesso l’11 agosto 2018 a Vipiteno (BZ). Per questo doveva espiare una pena definitiva di un anno e dieci mesi di reclusione.

Le ricerche sono proseguite senza sosta fino al pomeriggio del 20 febbraio, quando il 34enne è stato individuato proprio all’interno del Pronto Soccorso di Seriate, dove si era recato per farsi medicare per presunte lesioni riportate durante la lite del giorno precedente.

Trovato con un coltello e denunciato per resistenza

Durante il controllo e la successiva perquisizione personale, i Carabinieri hanno rinvenuto nel borsello dell’uomo un grosso coltello, ritenuto presumibilmente l’arma utilizzata nell’aggressione.

Non solo. Durante l’accompagnamento negli uffici della Tenenza per gli adempimenti di rito, il 34enne avrebbe opposto resistenza, arrivando ad aggredire i militari e a mordere uno degli operatori all’avambraccio, provocandogli una lieve lesione.

Per questi fatti è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per:

  • porto di oggetti atti ad offendere

  • violenza a pubblico ufficiale

Oltre all’esecuzione della pena già pendente a suo carico.

Trasferito nel carcere di Bergamo

Al termine delle procedure, l’uomo è stato associato alla Casa Circondariale di Bergamo, dove sconterà la pena per ricettazione. Restano invece in corso ulteriori approfondimenti investigativi per chiarire nel dettaglio le dinamiche della lite avvenuta a Brusaporto e le eventuali responsabilità connesse al contesto dello spaccio di droga nel territorio.

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