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L’Atalanta ribalta il Napoli: 2-1 a Bergamo e corsa Champions riaperta

L’Atalanta batte 2-1 in rimonta il Napoli di Conte, grazie ai gol di Pasalic e Samardzic, dopo aver subito nel primo tempo il vantaggio partenopeo

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foto Atalanta.it

BERGAMO – Una vittoria guadagnata nella ripresa, con un’intensità ritrovata e un pensiero europeo che si allarga alla Champions. L’Atalanta batte 2-1 in rimonta il Napoli di Conte, grazie ai gol di Pasalic e Samardzic, dopo aver subito nel primo tempo il vantaggio partenopeo.

Palladino attua qualche necessaria rotazione in vista della Champions e rispetto a Dortmund lascia in panchina Kossounou, Dijmsiti, Ederson, Bernasconi e Scamacca. In difesa tornano Scalvini a destra e Hien al centro, Pasalic va in mediana con De Roon, Zappacosta a sinistra al posto di Bernasconi con Bellanova a destra, Krstovic è al centro con Zalewski a sinistra e Sulemana a destra.

La cronaca di Atalanta – Napoli

La partita è soprattutto a centro campo e nel primo quarto d’ora l’unico pallone verso la porta è un colpo di testa telefonato di Bellanova fermato in presa da Milinkovic Savic. Al 17′ il vantaggio del Napoli, che scaturisce da una punizione dubbia dal vertice destro dell’area atalantino, fischiata da un più che incerto Chiffi per presunto fallo di Scalvini su Hojlund. Batte Gutierrez che pesca ben tre napoletani liberi di colpire di testa al limite dell’area piccola. Lo fa Beukema che batte imparabilmente Carnesecchi: 0-1. La reazione dell’Atalanta è un pò masticata, con Krstovic capace di fare reparto con grande movimento e poca precisione e Sulemana che fronte porta ha giocate interessanti. Al 25′ un uno-due di Zalewski e Pasalic porta il croato nel cuore dell’area, ma manca il controllo decisivo. Al 34′ va al tiro Sulemana su assist di Krstovic, ma il suo forte diagonale è deviato in corner con difficoltà da Molinkovic Savic.

Un altro diagonale di Sulemana al 39’ è parato a terra. Chiffi al 42’ si inventa un rigore per un fallo di Hien su Hojlund (semplicemente murato) e ci vuole il VAR per richiamarlo e annullare il penalty. C’è ancora il tempo per una ripartenza di Allison Santos (alla fine il pallone va fra le braccia di Carnesecchi) e si va al riposo con il minimo svantaggio.

La ripresa

In apertura di ripresa dentro Samardzic per Sulemana e Napoli in avanti con Hojlund, fermato in area per fallo su Hien.
Al 51′ un tiro di Lobotka sibila vicino al palo, innescato da Elmas che ribalta fronte con decisione. Palladino dopo un’ora di gioco decide di dare qualità al reparto avanzato e inserisce Scamacca (fuori Krstovic) e Bernasconi (fuori Bellanova e finalmente Zappacosta a destra). Al 61′ arriva il pari su corner di Zalewski cge Pasalic insacca come ormai sua abitudine sotto la Nord: 1-1. L’inerzia della partita è ora neroazzurra, anche se Conte prova a rivitalizzare il Napoli inserendo Politano e Spinazzola. L’Atalanta crea azioni strappaapplausi, prima con Zappacosta, Scamacca e Pasalic (murato), poi con Scamacca che arriva al tiro su assustdi Samardzic e impegna Milinkovic Savic in plastica parata. Al 69′ dentro Dijmsiti per l’ottimo Scalvini e all’81’ il gol partita di Samardzic che si mangia Buongiorno in elevazione e insacca a fil di palo l’ennesimo cross di Zalewski: 2-1.

Per l’assalto finale Conte inserisce Lukaku e Palladino Ahanor, al posto di Kolasinac acciaccato. Non succede più nulla. L’Atalanta vince 2-1 e riapre la corsa Champions. Tenerla viva anche mercoledì con il Dortmund sarebbe il massimo. Tentar non nuoce! Adòss!

dal nostro inviato allo stadio, Giambattista Gherardi

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