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Atalanta senza ritmo, il Sassuolo vince in dieci
Il Sassuolo ferma la serie positiva dell’Atalanta. In Emilia finisce 2-1
Una prestazione anonima, priva di intensità e ritmo che regala una sconfitta in superiorità numerica da cancellare al più presto. Al Mapei Stadium di Reggio Emilia finisce 2-1 per il Sassuolo la sfida della 27esima di campionato di domenica 1 marzo.
Al via Palladino limita al massimo il turnover, concedendo di fatto un turno di riposo al solo Zappacosta, sostituito a destra da Bellanova. A metà campo confermata la coppia Passlic – De Roon, mentre l’atteso Ederson non è nemmeno in panchina. In campo ci sono Carnesecchi, Scalvini, Djimsiti, Kolasinac, Bellanova, De Roon, Pasalic, Bernasconi, Samardzic, Zalewski, Scamacca.
Il Sassuolo è ben organizzato, ma l’Atalanta sembra prendere il controllo del campo e al decimo ha una prima occasione importante con Pasalic che pesca Zalewski in verticale. L’ex romanista tocca di prima intenzione scavalcando il portiere, ma la palla finisce a lato. Sul ribaltamento di fronte l’occasione ghiotta è per i neroverdi di Grosso. Berardi crossa da destra e Thorsvedt libero in area colpisce di testa: ci vuole un grande intervento di Carnesecchi a mano aperta per tenere lo 0-0. Al 16′ un episodio che cambia l’intensità della partita, con l’espulsione di Pinamonti che interviene a martello su Dijimsiti contendendo un pallone al limite da corner per l’Atalanta.
Il Sassuolo aumenta giocoforza la concentrazione, mentre nell’Atalanta subentra la sindrome già soerimentata a Genova con i rossoblù, quando l’esplusione iniziale di un avversario tolse mordente e soprattutto ritmo alle giocate. La conferma ahimè arriva al 23′, quando il Sassuolo va in vantaggio. C’è un corner di Laurienté che filtra in area, dove il più lesto è Koné che batte Carnesecchi: 1-0.
La risposta atalantina non ha la convinzione dei giorni migliori e sul taccuino si evidenzia solo un buon colpo di testa di Bellanova che Muric devia in calcio d’angolo con un buon tuffo. Si va al riposo sull’1-0.
Ad inizio ripresa Palladino decide subito per tre cambi: fuori Scamacca, Bernasconi e Bellanova e dentro Krstovic, Sulemana e Zappacosta.L’atteso arrembaggio per ribaltare la situazione però non arriva e le infinite circumnavigazioni dell’area sono prevedibili e prive di qualsiasi verticalizzazione, al punto che diventa un difensore modello anche Berardi, messo a presidiare la fascia destra del Sassuolo. I neroverdi hanno invece idee più chiare in ripartenza, tanto da trovare spesso l’isolato Laurienté. Su una di queste ripartenze Laurienté difende bene il pallone che finisce all’accorrente Thorsvedt. Il norvegese stoppa il limite e poi spara in porta un gran tiro che fulmina Carnesecchi all’incrocio: 2-0. In campo da poco c’è anche Musah (fuori un involuto Zalewski) ed entra poi anche Hien al posto di Dijmsiti.
Le occasioni sono estemporanee: prima un colpo di testa di Krstovic trova una gran parata di Muric, poi lo stesso Muric devia sul palo un tiro sottomisura di Samardzic. Al 90′ arriva il 2-1 di Musah, che colpisce da dentro l’area un cross di Zappacosta. Nei sei di recupero c’è l’assalto disperato che regala anche l’occasione del pareggio, ma un colpo di testa di Scalvini viene ancora deviato da Muric, questa volta sulla traversa.
La striscia positiva 2026 si ferma dunque in Emilia e vede allontanarsi Napoli e Como, vincenti negli anticipi. Ora testa alla semifinale di Coppa Italia contro la Lazio in un Olimpico che si annuncia vuoto per lo sciopero contro Lotito. Servirà un’altra Atalanta: ulteriori pause in questa fase cruciale sarebbero deleterie. Adòss!
GB Gherardi foto Atalanta.it
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