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Cronaca

Torrente Val Vertova colorato, il Sindaco: “Si presume uno sversamento da una persona da identificare”

“Una prima analisi visiva ci ha portato ad escludere uno sversamento da uno scarico che sia di aziende o di privati e a propendere per uno sversamento spontaneo”, spiega il Sindaco accorso sul posto

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Dopo l‘allarme scattato sabato pomeriggio a Vertova, con numerose segnalazioni del torrente della Val Vertova colorato di azzurro, nel tratto compreso tra il Centro medico e il ponte di San Carlo, subito sono scattati i controlli dovuti e le indagini del caso.

Sul posto si è recato il Sindaco Riccardo Cagnoni con i Vigili del fuoco, i Carabinieri di Clusone e i tecnici dell’Arpa, l’ente preposto ai controlli ambientali; con loro alcuni volontari del gruppo di Protezione Civile locale.

“Inizialmente abbiamo cercato di circoscrivere il tratto in cui era visibile questa colorazione – ha spiegato Cagnoni -, anche con le parole dei testimoni raccolte dai Carabinieri. Abbiamo capito che il tratto interessato è quello tra Largo Vittorio Veneto con una particolare concentrazione dei pressi del ponte di San Carlo. Questa prima analisi visiva ci ha portato ad escludere uno sversamento da uno scarico che sia di aziende o di privati e a propendere per uno sversamento spontaneo avvenuto probabilmente attraverso un punto accessibile a piedi. Ora tutte queste informazioni andranno incrociate con le testimonianze raccolte in loco. Ma anche con le videocamere dei privati e con le analisi di Arpa”.

Il fenomeno si sarebbe dissolto dopo un’oretta circa dalle segnalazioni. Le analisi chimiche permetteranno di capire l’origine e la tossicità del materiale. Cagnoni ha anche contattato il Dipartimento Veterinario di ATS che ha scongiurato un rischio per i pesci. “Resta ovviamente un gesto da non ripetere – conclude il Sindaco -. Appena avremo notizie certe dei Carabinieri e da Arpa comunicheremo l’aggiornamento ai cittadini”.

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