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Scamacca imbraccia la doppietta: con l’Udinese è 2-2 in rimonta

L’Atalanta pareggia 2-2 con l’Udinese alla New Balance Arena l’anticipo della ventottesima di campionato

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Finisce con un pareggio carico di orgoglio, conquistato nella ripresa grazie a due gol del bomber Scamacca. L’Atalanta pareggia 2-2 con l’Udinese alla New Balance Arena l’anticipo della ventottesima di campionato. Palladino limita il turnover in vista dell’impegno Champions con il Bayern Monaco di martedì 10 marzo.

La formazione

In difesa Kossounou prende il posto di Scalvini (che non è nemmeno in panchina), mentre a metà campo Musah (due gol in due partite) guadagna i galloni di titolare al fianco di Passlic, stante la lungodegenza di Ederson. In avanti fiducia a Scamacca e Sulemana, con quest’ultimo che subentra a Zalewski sulla sinistra. In campo ci sono Carnesecchi, Kossounou, Hien, Kolasinac, Bellanova, Musah, Pasalic, Bernesconi, Samardzic, Sulemana, Scamacca.

La cronaca di Atalanta – Udinese

L’Atalanta fa la partita ma senza esaperare i ritmi, con Hien e Kolasinac sempre puntuali sulla coppia Davis e Zaniolo annunciata in gran forma. In avanti il più intraprendente è sicuramente Sulemana che se ne va spesso sulla sinistra facendo anche ammonire il proprio avversario diretto, Mlacic. La catena di destra soffre invece un Samardzic scolastico e un Bellanova mai brillante e propositivo. Di fatto si registrano soltanto un’infinità di cross e ben sette calci d’angolo, ma mai un concreto pericolo per Okoye. Anche Carnesecchi è inoperoso, ma al 39′ deve capitolare sull’ennesimo gol subito dall’Atalanta su azione di calcio d’angolo. Il cross dalla bandierina è di Zaniolo e l’incornata di Kristensen che sovrasta Kossounou. I neroazzurri invocano un fallo del goleador (un poco smodato 00nell’esultanza sotto la Nord), ma Rapuano e il VAR non ravvisano scorrettezze. Si va al riposo sotto 0-1.

La ripresa

Alla ripresa del gioco entra subito De Roon (fuori Musah) per dare mordente a una mediana in cui necessitano idee e mordente. L’avvio è promettente e al 49′ Scamacca (molto attivo) si libera bene in area e scaglia una sassata in porta che colpisce in pueno il palo alla sinistra di Okoye. Al 54′ la doccia fredda, perchè l’Udinese raddoppia. Questa volta l’amnesia atalantina è su un fallo laterale bianconero, con l’Udinese che arriva comoda dentro l’area palla al piede. A centro area Kolasinac respinge per tre volte davanti a Carnesecchi, ma sulla terza mette la oalla sui piedi di Davis che segna: 0-2. Labpartita sembra segnata, ma Palladino gioca il tutto per tutto e la squadra ritrova l’orgoglio dei giorni migliori.

Dentro Zappacosta, Zalewski e Krstovic e fuori Bellanova, Kossounou e Samardzic, probabilmente i peggiori. Si gioca con le due punte, più Sulemana (molto attivo) a destra e Zalewski a sinistra. Per dieci minuti non succede nulla, poi la partita si accende. Al 65′ Krstovic gira bene un cross di Zappacosta ma mette a lato. Al 74′ è Zalewski a mettere al centro un bellissimo cross da sinistra, che Scamacca insacca perentorio: 1-2. Quattro minuti dopo Okoye sbaglia un rinvio, Krstovic va al tiro ma trova la respinta dello stesso Okoye.

La palla si impenna e Scamacca su dischetto del rigore è il più lesto e di tesra raddoppia: 2-2. Ci sarebbe anche il tempo di provare a vincerla, ma il ritmo inevitabilmente cala. Krstovic impegna a terra Okoye in diagonale, ma le ripartenza friulane in un paio di occasioni fanno venire i brividi. Finisce 2-2 con una rimonta nella ripresa che dà fiato alla missione impossibile di martedì in Champions. Comunque vada sarà tutta da vedere. Adòss!

dal nostro inviato allo stadio, Giambattista Gherardi 

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