Cronaca
Fondazione BCC Milano a fianco del Mario Negri nella ricerca sui trapianti di organi
900mila euro dalla Fondazione BCC Milano a sostegno dei progetti nel campo dei trapianti di organi solidi dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
La Fondazione BCC Milano è a fianco dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri con un importante contributo complessivo di 900.000 euro, che sarà erogato in tre tranche annuali da 300.000 euro, destinato a progetti nel campo dei trapianti di organi solidi. L’obiettivo è ambizioso: fare in modo che l’organismo impari ad accettare l’organo trapiantato senza che si debbano assumere farmaci antirigetto per tutta la vita.
La chirurgia del trapianto ha fatto passi avanti enormi
La chirurgia del trapianto ha fatto passi avanti enormi: la sopravvivenza di rene, cuore e fegato a cinque anni dall’intervento chirurgico è molto buona, si va dall’80% al 90%. Quello che preoccupa ammalati, medici e ricercatori di tutto il mondo sono però i risultati a lungo termine. Questo perché l’organismo tenderebbe naturalmente a rigettare l’organo trapiantato che percepisce come estraneo; per questo è necessario ricorrere all’impiego di farmaci che tengono a bada il sistema immune per proteggere gli organi dal rigetto ma al tempo stesso aumentano il rischio di infezioni e tumori e in molti casi rappresentano un rischio significativo di andare incontro a diabete e problemi cardiovascolari. E, nel tempo, non riescono comunque a prevenire rigetto cronico, che può compromettere la funzione dell’organo trapiantato.
Mario Negri in prima linea da oltre 15 anni
L’Istituto Mario Negri studia da oltre 15 anni come migliorare la sopravvivenza a lungo termine dell’organo trapiantato. Il laboratorio di immunologia del trapianto dell’Istituto ha già raggiunto traguardi importanti grazie anche all’impiego di cellule staminali capaci di creare un ambiente “tollerogenico”: almeno due pazienti, coinvolti in uno studio clinico oggi concluso, vivono da tempo senza una forma di rigetto che i medici chiamano rigetto cronico e che alla lunga compromette la funzione dell’organo. Oggi, la ricerca dell’Istituto prosegue con un nuovo approccio basato sulla nanomedicina, con l’obiettivo di sviluppare una forma innovativa di immunoterapia capace di indurre tolleranza senza indebolire le difese dell’organismo.
“Con questo nuovo studio si vorrebbe sfruttare quel piccolo grado di infiammazione che segue sempre ogni intervento chirurgico per trasformare le cellule che rigetterebbero l’organo in cellule capaci di proteggerlo. Tutto questo senza compromettere i meccanismi di immunità generalizzata così da non esporre il ricevente al rischio di infezioni e tumori”, spiega Federica Casiraghi, Capo laboratorio di Immunologia del trapianto del Mario Negri.
“Grazie al generoso sostegno della Fondazione BCC Milano – spiega Giuseppe Remuzzi, Direttore del Mario Negri – possiamo continuare a lavorare con l’obiettivo di indurre tolleranza. Vogliamo che sia possibile arrivare un giorno non troppo lontano ad avere un trapianto senza rigetto e senza necessità di ricorrere alla terapia immunosoppressiva”.
“Una scelta che influisce sulla qualità della vita delle persone”
“Il sostegno a questo progetto nasce da una scelta precisa: investire in una ricerca che non si limita a curare, ma che punta a incidere radicalmente sulla qualità della vita delle persone. – dichiara Giuseppe Maino, Presidente della Fondazione BCC Milano –. Sostenere l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri significa affiancare un’eccellenza scientifica del nostro Paese in una sfida di frontiera: rendere il trapianto non solo una terapia salvavita, ma un percorso più sicuro e sostenibile nel tempo. La Fondazione, in quanto espressione di BCC Milano, una banca cooperativa radicata nei territori, sente la responsabilità di destinare risorse a progetti che abbiano un impatto concreto, misurabile e duraturo sulla comunità. Con questo importante impegno triennale vogliamo fornire risorse stabili alla ricerca e contribuire a costruire, insieme al Mario Negri, un futuro in cui il trapianto possa significare davvero nuova vita, senza compromessi”.
Per chi soffre di insufficienza d’organo, il trapianto è spesso l’unica possibilità. Ogni anno in Italia migliaia di pazienti tornano a vivere grazie a questa terapia salvavita. Secondo i dati del Centro Nazionale Trapianti, in Italia nel 2024 sono stati effettuati: 2.393 trapianti di rene, 1.732 trapianti di fegato e 418 trapianti di cuore. Attualmente, sono circa 8.200 le persone in attesa di un trapianto.
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