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Cronaca

Bayern troppo forte, Atalanta travolta in Champions: 1-6

Bayern troppo forte, Atalanta travolta a Bergamo 6 a 1. Ora testa al campionato e alla coppa Italia

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A volte si può sognare ad occhi aperti, in altri casi, come questa sera a Bergamo, possono materializzarsi gli incubi peggiori. L’Atalanta subisce una larga sconfitta contro i tedeschi del Bayern Monaco nell’andata degli ottavi di Champions League, salutando da subito e senza dover attendere il ritorno la massima competizione europea.

Al via Palladino gioca la condivisibile carta dell’azzardo e di fatto schiera la formazione, con Scamacca e Krstovic insieme, capace di rimontare due gol sabato all’Udinese.
La difesa è schierata a quattro con
Zappacosta-Hien- Kolasinac-Bernasconi davanti a Carnesecchi. A metà campo De Roon e Pasalic sono supportati da Sulemana a destra e Zalewski a sinistra. Krstovic e Scamacca di punta. In campo ci sono Carnesecchi, Zappacosta, Hien, Kolasinac, Bernasconi, Sulemana, De Roon, Pasalic, Zalewski, Krstovic, Scamacca.
Nel Bayern le assenze importanti sono il portiere Neuer e il centroavanti Kane, ma bastano e avanzano tutti gli altri.

L’Atalanta mostra subito di voler giocare a viso aperto e dopo un minuto Sulemana è già in area bavarese, ma si allunga troppo il pallone. È un fuoco di paglia, perchè all’11’ il Bayern va in vantaggio. Kolasinac sbaglia un banale rinvio e il Bayern guadagna un corner. La battuta immediata sorprende l’Atalanta e Gnabry viene servito sul lato corto dentro l’area. Palla rasoterra al centro per Stanisic che segna: 0-1. Quarto gol in quattro partite subito su azione da corner.

Al 17′ Scamacca non arriva per poco su un bel cross di Zappacosta e al 20′ Pasalic si libera in zona tiro, ma il colpo resta in canna perchè il croato prova inutilmente a servire Sulemana. Al 21′ Olise parte dal vertice destro e si accentra prima di scoccare un gran tiro che si insacca alla sinistra di Carnesecchi: è 0-2, una fotocopia del gol subito nei play off a Bergamo dal Dortmund. Ormai è un monopolio Bayern, che al 24′ coglie anche lo 0-3 con Gnabry che centralmente affonda nella difesa atalantina e batte Carnesecchi. La supremazia è chiara e gli uno contro uno sono impietosi per gli atalantini, comunque sostenuti a gran voce dai tifosi. Prima del riposo c’è ancora il tempo per un tiro di Gnabry che scheggia la traversa.

Ad inizio ripresa si torna allo schieramento più collaudato: fuori Scamacca (sabato c’è l’Inter) e dentro Dijmsiti con difesa a tre.
Il registro del match non cambia di molto e il Bayern mostra di poter premere con disinvoltura sull’acceleratore. Al 51′ Zalewski batte una punizione dal limite e la respinta di un difensore tedesco fuori area pare a molti, anche in campo, viziata da un tocco di mano. Non è di questo avviso l’arbitro Eskas che lascia correre il Bayern in campo aperto. Jackson arriva al tiro e segna il poker: 0-4.

Al 64′ altra ripartenza Bayern e palla ad Olise sul vertice dell’area. Il numero 17 tedesco non ci pensa un attimo e dipinge la fotocopia del gol del primo tempo: 0-5 e applausi sportivi di tutta la New Balance Arena. Tre minuti dopo altra fuga laterale con cross e tap in sottomisura del neoentrato Musiala: 0-6.

La partita è evidentemente finita, con il Bayern che gigioneggia (incredibilmente si merita due ammonizioni per perdita di tempo) e Palladino che pensa all’Inter inserendo Musah, Ahanor, Samardzic e Bellanova (fuori Zalewski, Kolasinac, Sulemana e Zapoacista). Il Bayern ci prova ancora (palo e salvataggio sulla linea) e l’Atalanta non trova il gol della bandiera con Krstovic (encomiabile combattente) e soprattutto con Samardzic. Prima tutto solo verso Urbig si allunga troppo il pallone, poi libero in area calcia quasi controvoglia contro un difensore. Allo scadere del recupero ci pensa allora il “solito” Pasalic, che ribadisce in gol un tentativo di Krstovic su cross di Bellanova.
Finisce 1-6 con la Nord che canta e applaude comunque nonostante il cappotto. Essere arrivati sin qui, unica italiana, è stato un onore. Ora testa a campionato e Coppa Italia, le battaglie importanti devono ancora arrivare.

GB Gherardi – foto Atalanta.it

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