Cultura
Teatro e salute mentale: a Vertova uno spettacolo della compagnia “Nonsocheteatro”
Lo spettacolo si terrà venerdì 13 marzo alle ore 20.45 presso la Sala Polivalente della Fondazione Cardinal Gusmini di Vertova
Le Comunità Psichiatriche della Fondazione Card. Gusmini di Vertova, da sempre impegnate in progetti di sensibilizzazione sulla salute mentale, organizzano una serata teatrale aperta al pubblico in collaborazione con la compagnia “Nonsocheteatro”. Lo spettacolo “William Shakespeare?” si terrà venerdì 13 marzo alle ore 20.45 presso la Sala Polivalente e rappresenta un’occasione di incontro tra arte, comunità e percorsi di riabilitazione, con l’obiettivo di promuovere una cultura dell’inclusione e della partecipazione.
A Vertova arriva la compagnia “Nonsocheteatro”
La compagnia teatrale nonsoloteatro nasce nel 2010 dall’esperienza di un laboratorio espressivo teatrale rivolto agli ospiti di alcune strutture riabilitative psichiatriche del territorio della Valle Brembana.
Quello che inizialmente era un progetto sperimentale si è trasformato negli anni in una realtà stabile, capace di costruire una propria identità e di diventare un punto di riferimento culturale e sociale sul territorio.
L’attività è sostenuta dalla Cooperativa Sociale Incammino attraverso la Comunità Terraferma di San Pellegrino Terme, e dall’associazione familiare Aiutiamoli. L’obiettivo è quello di ampliare progressivamente la partecipazione anche ad altre realtà legate ai servizi di salute mentale dell’ambito territoriale della Valle Brembana.
La compagnia è composta da utenti, operatori e volontari dei servizi per la salute mentale ed è guidata, sin dalla sua nascita, dal regista Gianluigi Pellegrino.
Un teatro che nasce dal gruppo
Il laboratorio teatrale ha come obiettivo principale quello di valorizzare le capacità espressive di ogni partecipante, rispettando tempi, modalità e sensibilità individuali.
Il lavoro creativo non parte da copioni già scritti: è il gruppo stesso a ideare e costruire lo spettacolo. Partendo da un tema condiviso, i partecipanti sviluppano dialoghi e scene attraverso esercizi di improvvisazione, lavoro sul corpo nello spazio scenico e creazione di coreografie.
Ogni anno la composizione della compagnia cambia, seguendo i diversi percorsi riabilitativi dei partecipanti. Se da un lato questo rappresenta un elemento positivo per i progetti individuali dei pazienti, dall’altro può costituire una sfida per la continuità del gruppo. Nonostante ciò, negli anni si è consolidato un clima di collaborazione, partecipazione e crescita condivisa che ha permesso al progetto di proseguire con successo.
Un progetto artistico e sociale
L’esperienza maturata ha portato alla realizzazione di numerosi spettacoli, presentati anche in rassegne teatrali oltre i confini della Valle Brembana. Un percorso che conferma il valore artistico e sociale di un’iniziativa capace di unire cultura, inclusione e comunità.
Le strade della compagnia teatrale si sono recentemente incrociate con quelle delle Comunità Psichiatriche della Fondazione, dando vita a una serata che si propone di essere un momento piacevole, coinvolgente e ricco di significato per tutti.
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