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Cronaca

Benzina, taglio sulle accise ma arrivano gli aumenti dei listini delle compagnie

Benzina, taglio sulle accise da oggi al 7 aprile. Ma arrivano – a sorpresa- gli aumenti dei listini delle compagnie

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L’atteso e invocato taglio delle accise, fortemente richiesto anche da Figisc- Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti Confcommercio, è arrivato ieri sera, 18 marzo, con il consiglio straordinario dei Ministri e la pubblicazione in tarda serata in Gazzetta Ufficiale (articolo 2. Misure in materia di accise, Decreto Legge 18 marzo 2026, n.33).

Cosa prevede il taglio delle accise

Il taglio sulle accise, di 25 centesimi sul prezzo di benzina e diesel e di 12 centesimi su un chilo di gpl (equivalente a circa 6 ct a litro), entra in vigore oggi, 19 marzo, per 20 giorni, fino al 7 aprile. Una scelta voluta con urgenza per abbassare i prezzi del carburante in aiuto di fronte al rialzo incontrollato dei prezzi connessi alla crisi dei mercati internazionali.

Ma proprio questa mattina i benzinai hanno avuto l’amara sorpresa di un aumento unilaterale dei prezzi di benzina e gasolio da parte delle principali compagnie petrolifere, le stesse che ieri sera avevano tenuto a sottolineare, attraverso l’Unem- Unione energie per la mobilità, di avere sempre mantenuto  un approccio prudenziale e responsabile per attenuare gli impatti sui consumatori.

Quanto è l’incremento dei nuovi listini

I nuovi listini prevedono un incremento medio  di 5 centesimi a litro per la benzina  e di 8 centesimi a litro per il gasolio, senza computare – almeno oggi-  il taglio sulle accise: “Al momento le fatture per il carburante acquistato in giornata prevedono il solo aggiornamento dei prezzi , senza il calo delle accise: si parla quindi di un aumento di 30 centesimi per la benzina e di 38 centesimi per il gasolio (ai 25 centesimi  non decurtati, si sommano i 5 per benzina e gli 8 per il diesel) – allarga le braccia Renato Mora, presidente del Gruppo Benzinai Confcommercio Bergamo e consigliere nazionale Figisc Confcommercio -“.

“Il prezzo per il diesel  è sopra i 2 euro a litro anche oggi e sulla benzina si aggira su 1,90 euro. Gli aumenti a listino vanno sostanzialmente a bruciare la decurtazione delle accise e gli sforzi del Governo con una manovra del valore complessivo, con gli altri interventi sul caro energia, di 500 milioni di euro. Ci aspettiamo uno storno dei costi delle accise, come da decreto, anche se non è ancora arrivato”.

I benzinai confidano in un un intervento del Garante per la sorveglianza dei prezzi: “Con gli attuali listini la misura temporanea a favore delle famiglie di calmierare i costi del carburante rischia di essere praticamente azzerata- continua Mora-. Non potevamo prevedere aumenti all’indomani del Consiglio straordinario dei Ministri per contenere i costi. Senza contare che le previsioni dei prezzi carburante  per domani, sono di ulteriori rialzi. Serve un intervento urgente, perché senza collaborazione e sforzo di tutti la situazione è ingestibile ed è inaccettabile che si presti, in un contesto di grande difficoltà per le famiglie, a speculazioni”.

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