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Tomasoni entra nella storia: prima vittoria in Coppa del Mondo dopo l’argento olimpico
L’atleta di Castione Federico Tomasoni conquista la sua prima vittoria in Coppa del Mondo dopo l’Argento alle olimpiadi di Milano-Cortina
Federico Tomasoni non è più una sorpresa: è una realtà dello ski cross mondiale. A poco più di un mese dalla straordinaria medaglia d’argento conquistata alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, l’azzurro ha firmato la sua prima vittoria in Coppa del Mondo, imponendosi sulle nevi di Craigleith, in Canada.
Un successo che ha il sapore della consacrazione. Il 28enne di Castione della Presolana ha dominato la competizione dall’inizio alla fine, vincendo tutte le batterie fino alla Big Final e lasciandosi alle spalle avversari di altissimo livello. Una prova di forza che certifica il salto di qualità definitivo dell’atleta italiano.
Dall’argento olimpico alla consacrazione
Solo poche settimane fa, Tomasoni aveva fatto sognare l’Italia conquistando l’argento olimpico nello ski cross a Livigno ai Giochi di Milano-Cortina, alle spalle del connazionale Simone Deromedis, in una storica doppietta azzurra.
Quel risultato, arrivato davanti al pubblico di casa, aveva già rappresentato una svolta nella sua carriera. Ma la vittoria in Canada dimostra che non si è trattato di un exploit isolato: Tomasoni ha ormai raggiunto la maturità tecnica e mentale per competere stabilmente ai massimi livelli.
Una crescita improvvisa ma costruita nel tempo
Fino a pochi mesi fa, la carriera del freestyler italiano raccontava una storia diversa. Nessun podio in Coppa del Mondo, appena sette piazzamenti in top-10 e come miglior risultato un quinto posto nel 2023. Poi, in meno di trenta giorni, tutto è cambiato: prima l’argento olimpico, poi la prima vittoria nel massimo circuito internazionale. Un’evoluzione impressionante che evidenzia non solo il talento, ma anche la crescita psicologica dell’atleta.
A Craigleith, Tomasoni ha mostrato sicurezza, velocità e capacità tattica: qualità fondamentali in una disciplina spettacolare e imprevedibile come lo ski cross, dove quattro atleti si sfidano contemporaneamente su un tracciato ricco di salti e curve tecniche.
Foto Instagram
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