Cronaca
Professoressa accoltellata: trasfusione in elicottero poi operata d’urgenza
Professoressa accoltellata: trasfusione in elicottero poi operata d’urgenza. Si trova in terapia intensiva. A casa del ragazzino materiale potenzialmente pericoloso
Gli assessori regionali, Guido Bertolaso (Welfare) e Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) hanno commentato l’aggressione dell’insegnate a Trescore Balneario: “Voglio sottolineare – ha detto Bertolaso – l’importanza cruciale delle tecnologie salvavita impiegate durante il trasporto verso l’ospedale: ricevuto l’allarme, l’invio dell’elisoccorso è stato immediato. E’ stata applicata con successo la tecnica ‘Blood on Board‘”.
Professoressa accoltellata: salva per una trasfusione in elicottero
“Questa procedura ha permesso di iniziare una trasfusione di sangue direttamente a bordo dell’elicottero, stabilizzando i parametri vitali della donna prima ancora dell’arrivo in Pronto Soccorso all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Lì è stata sottoposta a un intervento chirurgico durato oltre 2 ore e mezza ed è attualmente ricoverata in terapia intensiva. Un ringraziamento va all’equipe medica e ai tecnici del soccorso e delle cure in sala operatoria e in terapia intensiva per la freddezza e la competenza dimostrate in un momento così drammatico”.
Assessore Tironi: Continuiamo con gli sportelli “Scuola in ascolto”
“Di fronte a episodi di questa gravità – ha evidenziato Simona Tironi – è necessario rafforzare ogni strumento di prevenzione e accompagnamento, a partire da un ascolto reale e continuo dei nostri ragazzi. Regione Lombardia sta investendo in modo significativo sugli sportelli della ‘scuola in ascolto’, presìdi fondamentali all’interno degli istituti per intercettare fragilità, bisogni e segnali che non possono essere ignorati. I dati che emergono da questi servizi – aggiunge – ci stanno offrendo una traccia chiara su cui orientare le nostre politiche: c’è una crescente domanda di ascolto, di supporto e di presenza da parte degli adulti di riferimento. È su questa direzione che dobbiamo continuare a lavorare, rafforzando il ruolo della scuola come luogo di relazione, attenzione e cura”.
A casa del 13enne materiale ‘pericoloso’, potrebbe essere esplosivo
L’ultimo aggiornamento di Ansa spiega che i Carabinieri hanno perquisito l’abitazione dove il 13enne vive con i genitori. È stato trovato del materiale che potrebbe essere potenzialmente pericoloso, ad esempio esplosivo, e per il quale sono stati disposti ulteriori accertamenti. È anche emerso che il tredicenne avrebbe trasmesso in diretta su Instagram l’aggressione. Il ragazzino avrebbe infatti ripreso tutto con il cellulare. Si trova dai carabinieri con i familiari: vista l’età, non è imputabile, ma la procura per i minorenni di Brescia potrebbe comunque aprire un fascicolo.
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