Cronaca
Assemblea annuale Consorzio BIM: il punto sui fondi erogati e sui progetti in essere
A Bergamo l’Assemblea annuale Consorzio BIM: il Presidente e il Direttivo hanno fatto il punto sui fondi erogati e sui progetti in essere
Si è svolta sabato 28 marzo, alle 9.30, presso la Casa del Giovane (Sala degli Angeli), in Via Gavazzeni, 13, a Bergamo, l’Assemblea Generale Ordinaria del Consorzio BIM del Lago di Como e dei fiumi Brembo e Serio. Convocati i sindaci (o i loro delegati) dei 127 Comuni aderenti (Val Seriana, Val Brembana, Valle Imagna, Val San Martino, Comuni Rivieraschi dell’Isola Bergamasca).
Nell’assemblea, coordinata dal presidente dell’assemblea Mario Corni, sono state sviluppate questioni importanti della vita dell’ente, che svolge un ruolo determinante per tutelare il patrimonio montano e promuovere lo sviluppo dei paesi che vi sono perimetrati. Quale ente pubblico funzionale non economico, infatti, il Consorzio BIM gestisce il sovra-canone, cioè l’indennizzo dovuto dai concessionari di grandi derivazioni d’acqua per il prelievo dell’acqua da questi territori per la produzione di energia idroelettrica. Quindi, si occupa della valorizzazione di questa risorsa, attraverso politiche di investimento, per favorire lo sviluppo socioeconomico dei territori coinvolti e delle comunità che vi risiedono.
Prima dell’avvio dei lavori è stato ricordato con un minuto di silenzio Franco Tentorio, sindaco di Bergamo dal 2009 al 2014. E sottolineato da Massimo Scandella, presidente del Consorzio BIM, il fatto che “quest’anno ricorre il 70° anniversario della nascita del Consorzio BIM del Lago di Como e dei Fiumi Brembo e Serio, un Ente che ha iniziato la propria attività nel 1956 e che, nei decenni, ha incrementato progressivamente la propria importanza”.
Salutati, poi, i rappresentanti delegati dei Comuni, che partecipano per la prima volta all’Assemblea annuale ordinaria del Consorzio, ricordando, sempre da parte del presidente Massimo Scandella, che “il BIM è un Ente Pubblico costituito per gestire il sovra-canone, cioè l’indennizzo dovuto dai concessionari di grandi derivazioni d’acqua per il prelievo dell’acqua dai territori per la produzione di forza motrice (energia idroelettrica), per impianti con una produzione superiore a 220 kW di potenza nominale media. Si tratta di risorse finanziarie che appartengono ai Comuni consorziati e che il Consorzio BIM distribuisce sul territorio con lo scopo di favorire lo sviluppo socioeconomico del territorio e delle comunità che vi risiedono”.
A seguire, la relazione del presidente del Consorzio BIM Massimo Scandella, peraltro approvata all’unanimità, che ha elencato le attività svolte nel 2025, sottolineando, quale nota distintiva, il mantenimento del trend degli stanziamenti ordinari.
Fondi del Consorzio BIM alle zone
3,3 milioni di euro sono stati destinati alle zone in cui è articolato il Consorzio, confermando le percentuali di riparto.
Sostegno ad associazioni ed iniziative comunali
– 100.000 euro sono stati destinati ad associazioni del territorio;
– 50.000 euro per contributi al mondo associativo per acquisto di attrezzatura;
– 40.000 euro ai Comuni per l’organizzazione di manifestazioni ed iniziative.
Contributi straordinari ai Comuni
– 520.000 euro ai Comuni come contributi straordinari per investimenti in conto capitale;
Contributi per frane, dissesti ed emergenze
– 300.000 euro come contributi straordinari a fondo perduto per sostenere interventi di sistemazione e ripristino di episodi di dissesto idrogeologico (sono stati impegnati 176.000 euro);
– 150.000 euro come contributi straordinari a fondo perduto per sostenere vari eventi emergenziali diversi dal dissesto idrogeologico che possono interessare i vari Comuni del territorio (sono stati impegnati 37.000 euro).
Come avrete notato dagli impegni, fortunatamente è stato un anno con pochi eventi di dissesto idrogeologico ed emergenziali, ma resta alta l’attenzione e la sensibilità da parte nostra su questo tema.
Progetti di sviluppo delle aree interne
– 400.000 euro a fondo perduto per concorrere al finanziamento delle “Aree Interne”, priorità individuata dalle Comunità Montane, e per finanziare progetti di sviluppo territoriale d’interesse sovracomunale per le restanti zone
Sostegno al settore turistico
Considerando che gli Enti che si occupano di turismo sul nostro territorio devono affrontare ogni giorno sfide importanti e ritenendo che la loro attività sia essenziale per favorire lo sviluppo socioeconomico dei nostri territori, il Consorzio BIM ha messo a disposizione un budget di 50.000 euro per le cinque zone, per sostenere progetti turistici, non di carattere ricorrente, coinvolgendo enti di riferimento che già operano in questo settore: 17.000 euro per la Val Seriana (riferimento è Promoserio), 17.000 euro per la Val Brembana (riferimento è Visit Brembo), 6.250 euro alla Comunità Montana Valle Imagna, 3.250 euro ai Comuni della Val San Martino e 6.500 euro ai Comuni Rivieraschi. Inoltre, ha destinato 5.000 euro per il progetto Orobie UP con VisitBergamo ente capofila, e 7.000 euro per il sostegno straordinario a Comuni, Enti e associazioni organizzatrici di mostre zootecniche e fiere.
Attenzione al settore sociale
Il settore sociale è un ambito d’intervento che ha bisogno di grande attenzione, considerando soprattutto gli alti costi che i Comuni devono sostenere per soddisfare i servizi socioassistenziali. Pertanto, il Consorzio ha destinato 175.000 agli Ambiti Territoriali: 25.000 euro all’Ambito Val Seriana Superiore e Val di Scalve, 25.000 euro all’Ambito Val Seriana, 50.000 euro all’Ambito Valle Brembana, 50.000 euro all’Ambito Valle Imagna-Villa d’Almè; 25.000 euro ai Comuni Rivieraschi (20.000 euro all’Ambito Isola Bergamasca e Bassa Val San Martino e 5.000 euro all’Ambito di Dalmine).
Fondo di rotazione
Nel 2025, sono stati mantenuti i contributi a rimborso con una disponibilità di 4 milioni di euro per i Comuni e di 1,5 milioni euro a favore di Enti. Voglio ricordare che il fondo di rotazione è uno degli elementi peculiari del Consorzio, lo strumento finanziario che consente di anticipare risorse e che, quindi, più si attaglia alle esigenze di liquidità dei Comuni, delle Comunità Montane, degli Enti e associazioni operanti nel territorio del Consorzio. Si tratta di un contributo a rimborso a tasso di interessi pari a “0”: si pagano solo i diritti di segreteria “una tantum” nel momento dell’approvazione definitiva dell’anticipazione. Questo strumento ha trovato ampio consenso tra i Comuni del Consorzio e gli enti presenti nel suo perimetro. Da segnalare, come novità introdotta lo scorso anno, l’estensione a 15 anni del piano di ammortamento dei contributi a rimborso per i Comuni medio-piccoli della fascia 501/1.000 abitanti: questo si è reso possibile accorpando le precedenti due fasce di Comuni (fino a 500 abitanti e fino a 1.000 abitanti). Confermati, invece, i precedenti piani di rimborso: 11 anni per i Comuni fino a 2.000 abitanti, 8 anni per i Comuni fino a 3.000 abitanti, 7 anni per i Comuni fino a 4.000 abitanti, 5 anni per i Comuni oltre i 4.000 abitanti. Il “plafond” di ogni Comune è pari a 250.000 euro per investimenti vari; mentre è previsto un contributo “extra-plafond” di 250.000 euro per investimenti relativi all’efficientamento energetico.
Borse di studio
L’impegno del Consorzio nel sostenere le borse di studio è diventato, anno dopo anno, sempre più rilevante nella storia del nostro Ente. In questa iniziativa si vede in modo concreto il legame che c’è tra l’Ente e il territorio che rappresentiamo. Un riconoscimento al merito, all’impegno e alla dedizione degli studenti, ma anche un sostegno per le difficoltà che gli studenti dei Comuni montani devono sostenere quotidianamente: difficoltà di carattere logistico, in termini di distanza dalle proprie abitazioni e relativi tempi di trasporto e costi. Così, per le borse di studio è stata mantenuta la somma di 130.000 euro, che si è tradotto poi in un utilizzo pari a circa 100.000 euro. Intitolate alla memoria dei primi tre presidenti dell’ente, l’on. Tarcisio Pacati, il sen. Daniele Turani e l’avv. Giovanni Rinaldi, le borse di studio hanno premiato lo scorso anno 278 studenti, in rappresentanza di 91 Comuni.
Tesoreria
Novità di quest’anno è il rinnovo del servizio di Tesoreria, che ha consentito di ottenere un rilevante miglioramento delle condizioni del servizio, con l’azzeramento delle commissioni bancarie e un tasso attivo pari all’Euribor 3 mesi, aumentato di uno spread dello 0,1% (flor 0,20% – cap 3,80%), tanto che l’attuale tasso creditore sulle giacenze è in linea con il tasso d’interesse dei BOT.
Consorzio BIM come portavoce delle istanze dei Comuni consorziati
Il Consorzio BIM fin dalla sua fondazione è stato un prezioso alleato nelle istanze dei Comuni consorziati e delle popolazioni montane. In questo contesto, nel 2025, il Consorzio si è reso protagonista attivo della “battaglia” contro il ridimensionamento dei presìdi delle dighe d’alta quota e co-promotore di un convegno sul ruolo strategico del settore idroelettrico per l’Italia e sulle concessioni idroelettriche.
Il caso “dighe d’alta quota”
A marzo 2025, Enel Green Power, controllata dell’Enel, ha comunicato di volere avviare una sperimentazione che avrebbe previsto il presidio con un solo operatore in alcune dighe di alta quota, in provincia di Sondrio, Bergamo e Brescia: impianti collocati oltre i 1.700 metri di altitudine, dove le condizioni ambientali e operative possono rapidamente diventare critiche. Ne è nato un caso, che ha innescato non poche polemiche. Oltre ai sindacati di categoria hanno preso posizione le istituzioni locali: il Consorzio BIM, la Comunità Montana Valle Brembana, i sindaci di Carona e Branzi hanno scritto una lettera a Enel Green Power per chiedere con forza l’immediata sospensione della riorganizzazione. Quest’azione ha portato Enel Green Power a rivedere la propria scelta, tornando a due operatori per la diga di Sardegnana (Carona).
Convegno FederBim in Val Brembana
Il 15 dicembre 2025, presso la sede “Green House” della Comunità Montana della Valle Brembana, a Zogno, si è svolto il convegno “Energia dall’acqua, forza e sicurezza del Paese – Il ruolo strategico dell’idroelettrico per l’Italia”, organizzato da FederBim, in collaborazione con la Comunità Montana Valle Brembana e il Consorzio BIM del Lago di Como e Fiumi Brembo e Serio, con l’obiettivo di approfondire il rapporto tra produzione idroelettrica, sviluppo locale e responsabilità verso le comunità montane, soprattutto in vista del rinnovo delle concessioni idroelettriche, molte delle quali in scadenza nel 2029. L’obiettivo del Consorzio e di FederBim è rilanciare un dialogo tra Regione, territori, istituzioni e concessionari idroelettrici, per definire orientamenti condivisi e massimizzare il valore generato per i nostri territori.
Cause legali per il recupero del sovracanone sugli impianti idroelettrici dell’Adda
A seguito dell’accordo per la ripartizione dei sovracanoni idroelettrici, approvato dall’Assemblea nel marzo 2025 e sottoscritto con il Consorzio BIM di Gravedona ed Uniti ed i Comuni di Cassano d’Adda, Cornate d’Adda, Trezzo sull’Adda e Vaprio d’Adda, il nostro Consorzio, in qualità di ente capofila, ha avviato, presso il TRAP di Milano, i procedimenti giudiziari di primo grado, per il recupero dei sovracanoni idroelettrici afferenti gli impianti idroelettrici siti nella parte bassa dell’Adda, nello specifico l’impianto Pietro Rusca in capo a Podini Holding, l’impianto Vaprio Concesa in capo ad Italgen e l’impianto Taccani in capo ad Enel. Al netto delle quote di sovracanoni da riconoscere in favore del Consorzio BIM di Como (20%) e dei restanti Comuni Rivieraschi (circa il 20% – percentuale variabile in funzione di ogni singolo impianto), si tratta di risorse rilevanti per il Consorzio, poiché la potenza complessiva dei tre impianti supera i 30.000 Kw. Tutti i concessionari si sono costituiti in giudizio e hanno presentato i propri controricorsi che sono al vaglio dei nostri legali, in quanto gli aspetti giuridici sono articolati e complessi. La fase iniziale di raccordo con gli enti coinvolti, che ha portato alla sottoscrizione della convenzione, è stata indubbiamente impegnativa, e anche il percorso giudiziario che abbiamo avviato sarà duraturo e impegnativo, anche per le ricadute amministrative che ne conseguono. I nostri legali, che sono altamente specializzati in materia e che hanno già svolto analoghi incarichi per le centrali site a monte con esito positivo, stanno lavorando intensamente, affinché i procedimenti giudiziari in corso possano concludersi favorevolmente. Come già anticipato, siamo solo alla prima fase del primo grado di giudizio; pertanto, bisognerà attendere la conclusione del primo grado, per capire poi se le parti in causa decideranno di recepire la decisione del TRAP o di costituirsi in secondo grado al TSAP: valutazioni che restano ovviamente rinviate ad una seconda fase. Nell’auspicio che tutto possa concludersi favorevolmente per i Consorzi e per i Comuni interessati, sarà comunque mia cura tenere informata l’Assemblea, sugli esiti del procedimento.
“Credo che da questa mia relazione si capisca che il 2025 è stato un anno intenso, ricco di sfide stimolanti e, soprattutto, di opportunità – ha affermato il presidente Massimo Scandella – Il Consiglio Direttivo ha lavorato molto bene, in sinergia di esperienze, nel confronto costruttivo, in condivisione di intenti, animato dal comune obiettivo di valorizzare le risorse a disposizione del Consorzio e di promuovere uno sviluppo sostenibile per le nostre comunità. Naturale che rivolga un ringraziamento speciale e sentito ai membri del Consiglio Direttivo e al Presidente dell’Assemblea, con i quali ho condiviso la responsabilità di amministrare e programmare. La loro esperienza, la loro visione e il loro impegno sono fondamentali per affrontare le sfide e raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, favorendo le relazioni con le zone di riferimento, per la miglior riuscita dell’attività amministrativa del Consorzio. Desidero, poi, ringraziare gli amministratori locali con cui ho avuto modo di confrontarmi. Del resto, gli elementi distintivi delle attività svolte in questo primo anno della mia presidenza sono stati l’ascolto dei territori e il confronto. Come Consiglio abbiamo cercato di ascoltare il più possibile i Sindaci e gli Amministratori del nostro territorio, cercando di garantire una presenza fattiva e un dialogo continuo. Crediamo, infatti, che sia importante coordinarsi per proporre delle progettualità ed una strategia di sviluppo comuni, massimizzando le risorse investite. Ringrazio anche il direttore del Consorzio BIM Omar Regazzoni, come pure la responsabile del servizio finanziario Simona Ferri e la collaboratrice di segretaria Delia Lo Coco. Concludo ribadendo che il Consorzio BIM appartiene ai Comuni consorziati, e che i proventi derivati dall’energia dei nostri territori devono rimanervi per lo sviluppo delle nostre comunità”.
Approvato anche il Bilancio di Previsione
La seconda parte dell’assemblea ha visto il presidente del Consorzio BIM Massimo Scandella illustrare alla platea il Bilancio di Previsione 2026-2028, sottolineando alcune novità, in termini di maggiori attenzioni e investimenti a particolari settori di intervento.
“Guardando ai prossimi anni – ha aggiunto il presidente Scandella – sono convinto che il Consorzio BIM possa ulteriormente affermarsi come motore di sviluppo socioeconomico e come referente importante per i nostri Comuni, con un ruolo attivo e da protagonista nel processo di rinnovo delle concessioni idroelettriche, garantendo un coinvolgimento diretto degli Enti territoriali e delle comunità locali. A livello operativo, credo sia importante evidenziare le principali novità che vengono proposte con il nuovo bilancio”.
Di seguito alcune considerazioni sui vari settori di intervento.
Fondi alle zone
Nel rilevare che verranno mantenuti gli stanziamenti dei fondi di zona dello scorso anno, ricordo che gli stessi sono stati incrementati del 10% dal 2024 e che, quindi, è intenzione dell’amministrazione garantire la stabilità di tali fondi.
Borse di studio
Grandi novità, quest’anno, in merito alle borse di studio. Si passerà ad un investimento di ben 200.000, al fine di premiare, per la prima volta, le eccellenze universitarie del territorio. Inoltre, verrà rivisto l’attuale schema, con una maggiore attenzione al merito e alla distanza tra i luoghi di residenza e gli istituti scolastici. C’è l’idea, poi, di coinvolgere nella cerimonia di premiazione i sindaci dei paesi dove risiedono gli studenti meritevoli, così da premiare la stessa comunità.
Attenzione alle associazioni
Riconoscendo l’importanza delle associazioni per il tessuto sociale delle nostre comunità, si propone all’Assemblea di incrementare di 50.000 euro le risorse disponibili per il bando a loro dedicato, arrivando ad uno stanziamento complessivo pari a 150.000 euro.
Aumento dei contributi straordinari ai Comuni
Per dare risposte concrete ai Comuni e favorire gli investimenti, viene previsto un incremento di 80.000 euro alla voce dei contributi straordinari.
Anche il Bilancio di Previsione 2026-2028 è stato approvato all’unanimità.
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