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Avis Castione celebra 60 anni di storia: domenica 12 aprile i festeggiamenti
Avis Castione celebra 60 anni di storia. Domenica 12 aprile i festeggiamenti: una storia da celebrare e una missione da rilanciare
Celebrare la storia della sezione, per ringraziare i tantissimi volontari che negli ultimi 60 anni hanno donato il proprio sangue, e insieme rilanciare il messaggio dell’importanza della donazione: con questi obiettivi la sezione comunale Avis di Castione della Presolana ha organizzato la festa del suo sessantesimo anniversario, in programma per domenica 12 aprile.
Il programma della festa dell’Avis a Castione della Presolana
Il programma della giornata prevede alle 9.30 il ricevimento delle autorità, delle altre sezioni Avis della zona dell’Alta Val Seriana e delle altre associazioni del Comune di Castione della Presolana presso il municipio. Da qui alle 10 partirà il corteo verso la chiesa parrocchiale, accompagnato dalla note del Complesso bandistico Presolana. Al monumento del donatore, adiacente alla chiesa parrocchiale, verranno commemorati tutti i volontari deceduti. Alle 10.30 verrà celebrata la Messa in parrocchia, seguita dal pranzo sociale con i soci e le autorità.
L’associazione
Oggi la sezione comunale di Castione conta 86 soci periodici attivi, che donano regolarmente sangue intero o plasma al centro trasfusionale di Clusone, punto di riferimento per tutte le Avis dell’Alta Valle. A questi si aggiungono alcuni aspiranti che hanno avviato l’iter per diventare donatori. Nel corso del 2025 la sezione di Castione ha visto un leggero incremento nel numero dei soci; stabili le donazioni (135 quelle complessive tra sangue e plasma).
“Siamo lieti di festeggiare questo importante traguardo di storia: è un’occasione preziosa per ringraziare tutti i castionesi che in questi 60 anni si sono messi a disposizione per donare una sacca del proprio sangue e contribuire così a salvare la vita ad un’altra persona, in una forma gratuita e anonima – dichiara il presidente Francesco Ferrari -“.
“In questa fase storica, in cui le donazioni sia a livello nazionale sia a livello provinciale sono in calo, serve uno sforzo da parte di tutti per coinvolgere nuovi donatori e spingere chi è già volontario a donare con reg olarità. Anche il recentissimo fatto di cronaca di Trescore mostra l’importanza della donazione: è stata la stessa insegnante accoltellata, la professoressa Chiara Mocchi, a sottolineare in una sua lettera che la sua vita è stata salvata proprio grazie a un donatore di sangue, senza il quale lei non avrebbe potuto ricevere la trasfusione in elicottero, e ad invitare tutti – conclude Ferrari -, in particolare i giovani, a considerare la possibilità di iniziare a donare sangue”.
La storia
gruppo storico di donatori
La sezione comunale di Castione della Presolana affonda le sue radici agli inizi degli Anni Sessanta: fu l’allora curato don Giulio Gabanelli ad attivarsi perché i primi volontari di Castione potessero donare sangue appoggiandosi alla sezione di Clusone, che inviava un’automoteca per effettuare i prelievi nella piazza di Castione.
La notizia fece eco nella popolazione e le adesioni si fecero presto numerose. Negli anni successivi la chiamata diretta ai donatori di Castione arrivò diverse volte sia dall’ospedale San Biagio di Piario sia dal Centro trasfusionale di Bergamo.
Queste attività aprirono la strada alla fondazione della sezione, avvenuta ufficialmente il 6 gennaio 1966, nella chiesa parrocchiale di Sant’Alessandro. Nello stesso anno venne eletto il primo direttivo dell’associazione, costituito da Biagio Canova (presidente), Virgilio Tomasoni e Angelo Ferrari (vicepresidenti) e Mansueto De Luca (segretario).
Nei primi anni di vita dell’associazione la raccolta di sangue avveniva presso le scuole elementari del paese; la sede si spostò poi al centro sportivo, al palazzetto Donizetti e, da ormai una trentina d’anni, ai centri trasfusionali, prima a Piario, poi a Clusone.
Al primo presidente Canova, sono seguiti in questi 60 anni Mansueto De Luca, Sergio Rossi, Andrea Ferrari e Gianmario Serpellini, fino all’attuale presidente Francesco Ferrari (28 anni, eletto all’inizio del 2024): ciascuno di loro ha cercato di rispondere alle sfide dei tempi, sempre in accordo con i livelli superiori dell’associazione, e di propagandare sul territorio l’importanza della donazione.
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