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L’Atalanta gioca, la Juve segna: a Bergamo vittoria bianconera 0-1

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Una sconfitta immeritata, ma nel calcio chi segna ha sempre ragione. Finisce con la vittoria per 1-0 della Juventus sull’Atalanta l’anticipo della trentaduesima giornata di serie A disputato a Bergamo.

Palladino propone in apertura l’esatta fotocopia della formazione schierata nella vittoriosa trasferta di Lecce. Le novità di fatto sono in panchina, dove Scamacca torna a disposizione e Sulemana è invece ai box, per un problema al piede sinistro. In campo ci sono Carnesecchi, Scalvini, Djimsiti, Kolasinac, Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi, De Ketelaere, Zalewski, Krstovic.

La Juve mette Boga al centro dell’attacco e tiene Yldiz a sinistra con Cambiaso sul lato opposto. L’Atalanta preme da subito sull’acceleratore, con i senatori di centrocampo che hanno il sopravvento: De Roon pronto a ribaltare il fronte ed Ederson che alla crescente onnipresenza aggiunge velocità e verticalizzazioni che a sinistra fanno male, con Zalewski e Bernasconi, alla coppia Kalulu-Holm. Non è da meno il fronte destro, con la collaudata intesa fra Zappacosta e De Ketelaere. Al 6′ Zalewski si ritrova libero al tiro dal vertice sinistro, ma il suo diagonale chirurgico è fuori di pochissimo. Al 8′ l’occasione più ghiotta per sbloccare la gara: Zalewski crossa da destra una punizione sulla trequarti e Scalvini salta imperioso sopra tutti, ma il suo colpo di testa finisce sul palo a sinistra di un immobile Di Gregorio. La Juve si affaccia nell’area atalantina attorno alla mezz’ora con un paio di corner, ma al 47′ arriva ancora da corner l’occasione per il vantaggio. Zalewski crossa, De Roon prolunga, De Ketelaere tocca per Krstovic che jn mezza girata mette fuori di poco. Si va al riposo sullo 0-0.

Nella ripresa la Juve passa dopo tre minuti. Cambiaso se ne va a destra e crossa, dove trova un incerto rinvio di Dijmsiti, il pallone torna in area dove Carnesecchi non è impeccabile nell’uscita e Scalvini molle nel rinvio: ne approfitta Boga che segna il “classico” gol dell’ex.
L’Atalanta accusa l’immeritato colpo, ma riprende ad attaccare. Raspadori entra al posto di Zalewski, poi via via tocca a Scamacca, Ahanor, Pasalic e Bellanova (fuori Krstovic, Kolasinac, De Roon e Zappacosta). Spalletti si chiude (dentro David per un Yldiz non pervenuto, Gatti per Holm, Kostic per Cambiaso). Al 56′ su corner di Raspadori, torre di Scslvini, gran colpo di testa di Dijmsiti e miracolo di Di Gregorio. Al 62′ Raspadori si libera bene al limite ma il tiro (deviato) finisce alto.

Al 77′ De Ketelaere si libera a destra e mette a rimorchio per Zappacosta che calcia a lato. All’86 e all’87’ gli ultimi lampi, con un pallone di Raspadori che Gatti devia con il braccio (attaccato al corpo?) davanti alla porta e poi con un colpo di testa di Scamacca di poco alto. Finisce con una sconfitta immeritata che allontana l’Europa che conta forse definitivamente. Sabato partita tutta da vedere contro la Roma di Gasperini all’Olimpico e mercoledì 22 aprile il ritorno di Coppa Italia a Bergamo con la Lazio. C’è ancora tanto da vivere. Adòss!

dal nostro inviato allo stadio, Giambattista Gherardi

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