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10 DOMANDE ALL'AUTORE

INTERVISTA A SELENE ROSSI

Per riuscire ad emergere dalla folla che si accalca sui viali della scrittura bisogna sgomitare, spingere e non lasciarsi strattonare correndo il rischio di rimanere attardati. Non tutti la pensano […]

Selene

SelenePer riuscire ad emergere dalla folla che si accalca sui viali della scrittura bisogna sgomitare, spingere e non lasciarsi strattonare correndo il rischio di rimanere attardati. Non tutti la pensano così però. Con garbo, silenzio e gentilezza prosegue il suo cammino Selene Rossi, una delicata presenza in questo marasma che si infoltisce ogni giorno sempre di più. Due chiacchiere con Selene fanno venire voglia di riportare indietro le lancette dell’orologio. È una dimensione diversa la sua. Sicuramente più umana e vera.

 

Scrivere è un modo per poter dire ciò che si pensa a persone che spesso non hanno il tempo per ascoltare. ti riconosci in tale affermazione?

No, secondo me scrivere non è un modo per poter dire ciò che si pensa a persone che spesso non hanno il tempo di poter ascoltare, in quanto probabilmente le stesse persone non hanno il tempo neanche di poter leggere. Per me scrivere è una passione, trasmutare in fogli di carta quelli che possono essere sentimenti, fantasia, desideri, pensieri, realtà, immaginazione e l’immaginazione può arrivare ovunque il cuore e l’Anima ti porti. La creatura che crei diventa un tuo scrigno da poterne farne dono al lettore e se piace diviene lo scrigno del lettore e il rapporto tra scrittore e lettore, ogni volta che si apre lo scrigno, diventa il più bel regalo per uno scrittore.

 

Chi è Selene e chi invece è Faith ?

Selene è una semplicissima donna, che non ha mai perso la parte fanciullesca dentro di Lei, è una donna/bambina con i problemi di tutti, ottimista, che combatte e se cade si rialza. Molto attaccata alla Famiglia d’origine, amante di tutti gli Animali, affascinata dai Gatti e che, nonostante l’età, si ostina a credere nel Grande Amore.

Faith, il personaggio centrale del mio romanzo, è ciò che almeno un giorno nella vita, possiamo essere tutti noi, con le sue malinconie, i suoi giorni oscuri, ricordi del passato che la fanno soffrire, la speranza per un futuro migliore, la ricerca dell’Amore vero…

 

Ora, dimmi tre cose di te che ti piacciono tantissimo e prova ad analizzare se queste abbiano influito sulla tua scrittura?

Tre cose di me che mi piacciono tantissimo… più che piacermi tantissimo sono contenta che facciano parte del mio carattere e sono la sincerità, la spontaneità e la sensibilità, ma non credo abbiano influito sulla mia scrittura. Da piccola ho sempre avuto un Diario…

 

Il lavoro che presenti è un misto fra romanzo e poesia. Un impostazione che agli editori piace poco. Come tanti altri anche tu ti autopromuovi, raccontami il tuo percorso.

A dire il vero non so nulla di Editoria, il mio percorso è stato breve, sono passata direttamente al self publishing.

 

E smessi i panni della scrittrice, Selene chi torna ad essere?

Tolti i panni di scrittrice, Selene cerca di arrivare alla fine del mese, si occupa della Mamma che è anziana, fa la spesa come tutti, giri di routine, Asl, farmacia, cad, caf, usl, medico, si pulisce la casa, si occupa dei suoi gatti e del cane, del Papà che è malato di alzheimer. Tra tutte queste cose, ogni tanto leggo libri spirituali e passo il tempo al computer.

 

Di libri non si campa e non si mangia, mentre invece a tavola su che cosa posi gli occhi?

Mi piace molto la pizza a taglio. Mi piace sia il dolce che il salato. Evito di mangiare carne e pesce.

 

Cambia la considerazione degli altri dopo che leggono ciò che non sapevano?

Forse, non saprei… dipende dalle persone che leggono.

 

Hai fatto presentazioni del tuo lavoro? promozione in biblioteca, libreria?

No, non ho fatto nessuna presentazione, ne promozione.

 

Facciamo un viaggio. metti in valigia due libri e mi dici dove andiamo…

Se devo partire non mi dimentico di certo di mettere in valigia Kahlil Gibran e Paulo Coelho. Scelgo di andare in un luogo silenzioso, magari vicino ad un deserto.

 

E che cosa comperiamo prima di tornare a casa?

Beh sicuramente comperiamo qualcosa di caratteristico del posto.

 

Ecco, in un contesto di massificazione del self publishing è meravigliosamente strano imbattersi in una persona che non è alla ricerca della propria promozione. Selene Rossi ha un incedere delicatissimo sulla ruota del tempo, distante dalla nostra quotidiana frenesia. La semplicità con cui esprime i sentimenti è in alcuni casi imbarazzante e nello stesso tempo coinvolgente. Auguro ai lettori di avere il piacere di incontrarla più volte sul proprio cammino.

 

A cura di Wiliam Amighetti

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