“Costruito inizialmente sul ricordo di mio zio – spiegava Arthur Miller – il personaggio di Willy Loman, il protagonista di Morte di un commesso viaggiatore, s’impadronì velocemente della mia immaginazione e divenne qualcosa che non era mai esistito prima: un commesso viaggiatore con i piedi sui gradini della metropolitana e la testa nelle stelle”.

Un’immagine che racconta la grandezza di questo personaggio, figura tragica di uomo comune nel quale potrebbe riconoscersi chiunque, nell’America del dopoguerra come oggi. Un’universalità che ha portato questo testo, andato in scena per la prima volta nel febbraio del 1949 a New York per la regia di Elia Kazan, a ottenere il più clamoroso successo teatrale di quegli anni, negli Stati Uniti come in molti altri paesi.

Un classico del Novecento che Elio De Capitani, regista e protagonista, affronta dopo il lavoro su Tennessee Williams, per proseguire una personale riflessione sulla vita d’oggi e sul tema dei rapporti tra giovani e adulti attraverso la drammaturgia americana d’ogni epoca. 

Miller racconta gli ultimi due giorni di vita di un commesso viaggiatore, prima del suo suicidio, riuscendo a mettere in luce il dramma di un fallimento esistenziale. Ormai incapace di stare nella realtà, Willy non distingue più tra presente e passato, sogni e ricordi.

 

dal 29 Marzo 2016 al 3 Aprile 2016

da martedì a sabato ore 20.30 – domenica ore 15.30

di Arthur Miller – traduzione Masolino d’Amico 

regia Elio De Capitani – scene e costumi Carlo Sala -luci Michele Ceglia – suono Giuseppe Marzoli 

con Elio De Capitani, Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Marco Bonadei, Federico Vanni, Daniele Marmi, Gabriele Calindri, Alice Redini, Vincenzo Zampa e Marta Pizzigallo 

produzione Teatro dell’Elfo

ELIO DE CAPITANI

PREMIO HYSTRIO 2014 PER L’INTERPRETAZIONE – E PREMIO INTERNAZIONALE ENNIO FLAIANO 2014 PER LA REGIA

Durata: 3 ore e 15 minuti con intervallo

 

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