Pietro Ghislandi racconta il suo percorso da attore comico, passando per il cinema, la musica, fino al teatro impegnato.

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Pietro Ghislandi

A 3 anni dalla nostra prima intervista all’attore bergamasco Pietro Ghislandi, l’abbiamo incontrato di nuovo, questa volta in Val Seriana, dove ha trascorso la sua giovinezza, per farci raccontare come procede la sua carriera e quali sono i sogni nel cassetto perché la vita dell’artista, non si ferma mai.

Ne è passato di tempo da quando Pietro Ghislandi esordiva sul grande schermo come controfigura di Renato Pozzetto nel film “E’ arrivato il mio fratello”: e da lì l’ascesa ai grandi palchi come quello di “Fantastico” in cui Pippo Baudo nel 1986 lo scelse come ventriloquo, la specialità che l’ha contraddistinto in tutta la sua carriera.

Da lì il cinema sia quello drammatico dove nel 1987 interpreta, nel film “Soldati – 365 all’alba”, il personaggio di una recluta gay ottenendo un notevole successo di critica e di pubblico; ma lo ricordiamo soprattutto per i film comici di Pieraccioni.

Senza dimenticare le voci prestate ai cartoni animati e l’importante collaborazione con Bruno Bozzetto.

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Pietro Ghislandi

Tantissime le ospitate in tv fino ai nuovi progetti che lo vedono impegnato nella recitazione di “Sogno di una notte di mezza estate” accompagnato da musicisti di eccezione come lui stesso racconta in questa intervista.

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