Un libro per bambini che ha molto da dire anche agli adulti: “La famiglia E” di Francesca Astolfi sarà presentato venerdì 9 dicembre a Clusone.

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La copertina del libro

Si dice che nelle storie più difficili si possa trovare una forza che prima non si sapeva di avere: dev’essere stato così per Francesca Astolfi, mamma della Val del Riso, occupata nel campo del diritto e dell’educazione e grande appassionata di racconti per bambini, quando un giorno un incidente ha colpito la sua famiglia.

E’ da questa tragedia, o meglio avventura (come la definisce la stessa Francesca) che nasce “La famiglia E” un bellissimo volume illustrato edito da Sestante che sarà presentato venerdì 9 dicembre alle 16 presso la libreria Rasmussen di Clusone in piazza Sant’Anna.

La storia narra di Elle ed Effe due dolci farfalle innamorate da sempre che affrontano un difficile giorno di pioggia fino a un caldo mattino d’estate che cambia il corso delle loro vite.

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Francesca con il libro

Francesca come nasce il tuo libro?

“In primis direi che i miei studi pedagogici e la pratica educativa da sempre mi sensibilizzano alle storie, alle favole, alle fiabe, intese come utili e importanti strumenti formativi e terapeutici. I bambini pensano e si esprimono per storie, apprendono attraverso i racconti, le fiabe favoriscono il loro sviluppo cognitivo, emotivo, affettivo, sociale, linguistico. Dunque da un po’ di tempo mi cimento nella scrittura di racconti, anche perché il pensiero narrativo non abbandona nemmeno gli adulti che continuano a rappresentare e comprendere la vita attraverso la narrazione”.

Questa storia però è particolare.

“Bruner dice che: ‘le avventure accadono a chi le sa raccontare’ e di fatto dietro i personaggi fiabeschi e dentro il racconto d’immaginazione ci sta la storia della mia famiglia e dell’avventura che abbiamo affrontato. E allora a scrivere di noi sono stata mossa da più ragioni: avevo bisogno di elaborare un vissuto (Garcia Marquez non ha torto affermando che la vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla) e si sa che la scrittura in questo è preziosa, forse catartica; volevo poi un modo per poter, un giorno, raccontare a Sebastiano, nostro figlio, la storia della sua famiglia, ed ecco che, a maggior ragione, ho optato per un genere per l’infanzia; e cercavo anche una maniera particolare per ringraziare parenti e amici che in questi anni ci sono stati accanto e ho pensato che se Lewis Carroll (l’autore di ‘le avventure di Alice nel paese delle meraviglie) dice che le storie sono doni d’amore, citando queste persone nel mio racconto, loro avrebbero capito quanto siamo loro affettuosamente riconoscenti”.

“La famiglia E” cos’ha dunque da raccontare a grandi e piccini?

“Credo, anzi spero vivamente che questo libro sia stimolo e occasione per emozionarsi e per parlare di emozioni.  E’ un racconto ricco di sentimenti, che parla d’amore e solidarietà, di paura e coraggio, di attesa e nascita. Il dolore non viene negato, ma la storia insegna che può essere affrontato con pazienza e determinazione.  Il tema della nascita, poi, è particolarmente rilevante e coinvolgente.  David Grossman recentemente ha dichiarato che oggi crescere è dura e per questo servono più favole. Beh, il mio augurio più grande è che il mio libro possa dare un contributo, seppur piccolissimo, in questo senso.

La tua grande passione è quella dei libri illustrati, spiegaci perché acquistarne o regalarne.

“Per me gli albi illustrati hanno un sapore speciale. Ne sono una divoratrice e accumulatrice.  Credo abbiano il potere di raccontare storie in maniera unica. Fondendo parole e immagini sanno condurre, con creatività e poesia, in mondi magici. Oltre all’aspetto ludico e immaginativo, ritengo siano strumenti utilissimi per trasmettere, in maniera del tutto efficace, diversi generi di messaggio. Possono trattare ogni tema, anche argomenti particolarmente delicati com il lutto o le paure.  Gli albi illustrati non aiutano solo i bambini a crescere, conoscere sé e gli altri, ma anche gli adulti a sognare ed emozionarsi. Sono fervido stimolo per l’immaginazione e, come scrive Leopardi: ‘l’immaginazione è la prima fonte della felicità’. Li considero oggetti meravigliosi che mi piace acquistare, regalare e anche scrivere!

Oltre alla presentazione a Clusone, dove si può trovare il libro?

“Il libro è reperibile on line tramite il sito internet della casa editrice a questo link oppure sui maggiori rivenditori di libri online come Amazon, Ibs, Mondadori Store ecc”.

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