La competizione tra motivazioni e la Piramide di Maslow nella rubrica mensile di psicologia.

Riprendendo l’argomento trattato il mese scorso, anche per questo appuntamento di Riflessi di Psiche parliamo di motivazione e, in particolare, di come le diverse motivazioni si organizzano all’interno dell’individuo.

Nella vita quotidiana capita spesso di essere contemporaneamente motivati da bisogni differenti; ad esempio possiamo essere motivati, allo stesso tempo, ad arrivare puntuali ad un appuntamento, ad andare a prendere un caffè oppure a trattenersi ancora con un amico. Quando ci si trova in questa situazione bisogna decidere, innanzitutto, quale di questi bisogni in competizione richiede la nostra attenzione immediata e, successivamente, come affrontare gli altri.

Uno dei maggiori esponenti sul tema della motivazione in ambito psicologico è stato Abraham Maslow. Lo studioso, nella sua opera, sostiene che le spinte motivazionali che normalmente si presentano contemporaneamente nell’individuo, debbano essere organizzate in una gerarchia dei bisogni che le ordina secondo la loro importanza relativa. Questo tipo di organizzazione viene rappresentato da una piramide in cui appaiono due tipi fondamentali di bisogni: quelli di carenza e quelli di crescita.

Alla base sono collocati i bisogni fisiologici (che sono i fondamentali) come la fame, la sete, il desiderio sessuale; successivamente ci sono i bisogni di sicurezza e di appartenenza come l’amore, l’associazione, la protezione; seguono i bisogni di stima come l’approvazione e la considerazione da parte degli altri; infine, all’apice della piramide troviamo i bisogni di autorealizzazione come la conoscenza, la creatività, la bellezza estetica e l’autosoddisfacimanto.

Quando due bisogni o due motivi sono incompatibili, cioè quando la soddisfazione dell’uno impedisce la soddisfazione dell’altro, si dice che essi sono in conflitto. Fortunatamente di solito non ci troviamo di fronte a conflitti impossibili; tuttavia alcune persone, talvolta, hanno difficoltà a risolvere anche i conflitti più comuni.

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