A quasi due anni dall’uscita dell’ultimo sistema operativo di casa Microsoft, lo scorso 11 aprile è stato rilasciato l’aggiornamento definito “Creator Update”

La data è ormai passata da un paio di mesi: 11 aprile 2017. Questa la data di rilascio dell’ultimo corposo aggiornamento di Windows 10, definito “Creator Update”.

Le “major features”, le modifiche principali, erano già note da tempo e riguardavano in particolare gli aspetti di creatività del sistema operativo, come il sottotitolo dell’aggiornamento lascia intendere:

  • 3D per tutti, a partire da Paint: con la nuova app Paint 3D sarà molto facile creare oggetti tridimensionali da zero o partendo da un modello, cambiare colori, aggiungere effetti sulla superfice degli oggetti (le cosiddette textures) o trasformare un immagine bidimensionale in un “quadro” 3D. Su Remix3D.com si potranno trovare tanti modelli tridimensionali da cui partire e con Paint Animation si potranno ruotare e visualizzare le nostre creazioni.
  • Realtà Mista: grazie agli accordi con i produttori di hardware che lanceranno nuovi modelli di visori per la realtà aumentata (non proprio economici a dire il vero, dai 300 dollari in su), anche su Windows 10 avremo la possibilità di utilizzare app e programmi per usufruire di questa modalità di interazione.
  • Game Mode: questa è la nuova modalità per chi usa il PC principalmente per giocare. Consentirà di dedicare più risorse hardware al programma di gioco, anche se i primi test faticano ad evidenziare i  vantaggi reali di questo aggiornamento.
  • Beam: sempre dedicato ai videogiocatori, consente di interagire mentre si gioca con altri membri della comunità videoludica, sia via chat che in altri modi.
  • MyPeople: è il nome della nuova barra che permetterà di connettersi più velocemente ai nostri contatti. I diversi servizi di messaggistica dell’utente verranno integrati in un unica finestra.

Oltre a queste novità abbastanza di nicchia, sotto il cofano di questo aggiornamento ci sono un sacco di migliorie meno evidenti, sia per la sicurezza (con una consolle centralizzata per tutte le impostazioni che la riguardano) che per l’usabilità delle applicazioni.

Ad esempio su Edge, il browser per internet successore di Internet Explorer, cambiano alcune impostazioni tra cui quella che prevede di default il blocco dei plugin di Flash Player, croce e delizia dei navigatori perché spesso veicolo di virus o malware.

Il supporto a display con alti valori di DPI (punti per pollice) è migliorato, l’editor del registro di configurazione diventa navigabile con più facilità e compaiono nello Store di Windows ebook e temi per personalizzare finestre, font e colori.

In termini di sicurezza, l’installazione degli aggiornamenti critici è sempre obbligatoria ma è stata aggiunta un opzione per metterla “in pausa”, per evitare che download e installazione interferiscano mentre si sta lavorando, con riavvii del PC inopportuni.

Altre funzionalità sono state rimosse: probabilmente in pochi sentiranno la mancanza di Windows Information Protection, Apndatabase.xml, IPsec Task Offload, WSUS per Windows Mobile e altro ancora.

Il rollout (cioè la distribuzione capillare) dell’’aggiornamento non è ancora terminato e ci vorrà ancora del tempo prima che tutti i PC con installato Windows 10 la ricevano

Il consiglio è quello di aspettare che venga proposto da Windows Update, senza rincorrere a tutti i costi l’upgrade: visti i precedenti disastri dell’Anniversary Update avere troppa fretta potrebbe essere più dannoso che utile.

In ogni caso è sempre meglio aggiornare il sistema operativo: il disastro di qualche tempo fa, creato dal virus – worm Wannacry sarebbe stato molto meno diffuso e dannoso se le grosse organizzazioni colpite (ospedali e grandi aziende) avessero aggiornato i loro computer.

Rubrica a cura di Igor Brusetti, per saperne di più clicca qui.

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