Il Mare del Nord mi affascina profondamente. D’accordo,  d’accordo… non è il cristallino mare di Sardegna e nemmeno lo scanzonato mare di Rimini. Non ci si tuffa in allegria alla ricerca di pesciolini come nel Mar Rosso e nemmeno ci si immerge sui ciottoli sempre un po’ taglienti come nel Mar Ligure. Insomma non ci si fa il bagno a meno di non essere autoctoni, impazziti o, in alternativa, dotati di muta e di una certa dose di coraggio. Ah… anche l’essere un gabbiano è una condizione favorevole ma… passi per il pesce crudo…però a me zampine, becco adunco e voce rauca proprio non piacciono….

Nonostante tutto, quella distesa d’acqua fredda, ventosa e color piombo mi piace da matti. Non dico che ci trascorrerei i mesi, ma qualche giorno a De Haan, Belgio marittimo, ce lo passerei a farmi scompigliare l’umore dal vento e impregnare i capelli di salmastro. Ci sono stata quest’estate e ho goduto appieno dell’atmosfera plumbea,  delle infinite spiagge di dune, dei pochi raggi di sole che fendevano le nuvole. Soprattutto ci ho fatto una scoperta assolutamente incredibile…una sorta di miraggio di quelli che quando li vedi ti stropicci gli occhi per capire se stai sognando… nel mezzo delle dune mi è apparsa una bellissima, microscopica biblioteca da spiaggia in legno rosso, una sorta di armadio fatato zeppo di volumi, con tanto di bibliotecario (umano) annesso. Non ho potuto resistere… ho dovuto avvicinarmi e chiedere… sezione della biblioteca municipale in trasferta  per permettere ai bagnanti di godere del piacere di un libro cartaceo debitamente usato e ri-usato. Orari di apertura 11-18, piccola sedia in plastica per  permettere ai lettori di godere di racconti, fiabe e romanzi al riparo dal vento implacabile. Ah… non mancava nemmeno una mini sezione per bambini con libri giocattolo in grandi ceste colorate.

Non saprei spiegare il perché, ma mi sono commossa. O forse lo so benissimo…Sono un’inguaribile nostalgica e lo confesso, qui e ora. Tutti quei libri in fila, odorosi di carta e di umanità, mi hanno rispedita dritta dritta all’infanzia quando la Maestra e la Signora Mariangela sapevano, con sapiente naturalezza, far nascere in noi ragazzi la voglia di sfogliare pagine ingiallite e di aprire copertine sggiustate con lo scotch.

Tecnicamente una regressione in piena regola insomma… ah questo Mare del Nord…

Maria Teresa Betti

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