I consigli femminile di Giusy per allenarsi in sicurezza.

Il week end scorso ho deciso di rilassarmi in Trentino, ho optato per una mini vacanza rigenerante tra natura polare e brevi sessioni di allenamento al chiuso. Ogni tanto ci vuole. Il silenzio della montagna innevata rapisce. Si respira aria pura e la mente si libera. Fin qui tutto ok. Tranne lo scivolone per terra con conseguente dolore al lato B che mi sono provocata per tentare di fare una foto sulla superficie del lago ghiacciato di Braies.

Dettagli comici a parte che vi risparmio, questo mi ha fatto riflettere che a volte ci prefissiamo delle idee o obiettivi e con testardaggine dobbiamo ottenerli a tutti i costi, bypassando a volte concetti basilari di sicurezza, come nel mio caso, perché non si può essere certi di non scivolare in posizioni statiche di equilibrio su un solo piede.

Oggi vi do quindi consigli in generale per allenarvi in serenità e sicurezza, alcuni pensati proprio solo al femminile. Prima di iniziare qualsiasi tipo di attività fisica è sempre consigliabile sentire il parere del proprio medico di base o quello sportivo e fare un analisi sotto sforzo.

In secondo luogo se decidiamo l’opzione low cost di allenamento casalingo, scegliere con cura l’angolo più adatto in casa. Fondamentale trovare un ambito tranquillo in cui allestire il nostro spazio speciale. Serve dello spazio libero, meglio se ben illuminato e ben areato, lontano da mobili con spigoli, vasi, tavoli di cristallo, oggetti frangibili. Per favorire la concentrazione evitare inoltre di tenere il cellulare acceso o la tv, meglio la musica di sottofondo.

Se si è sole in casa, il momento ideale per fare attività dipende da come è disposta la propria giornata. La mattina si è più riposate, dunque ci si carica di energia per cominciare la giornata al meglio e per compiere gesti tecnici con più pulizia e attenzione. Inoltre mai strafare facendo lavorare in sproporzione muscoli e articolazioni con smisurate ripetizioni o sforzi estesi. Bisogna imparare ad ascoltare il proprio corpo e allenarsi con consapevolezza per comprendere quando si esagera ed è quindi necessario fermarsi e riposare.

Dove non arriviamo noi, interviene in nostro aiuto la tecnologia. Ho scoperto molte app salva vita, ad esempio “companion”, la app che mentre camminiamo non ci lascia mai soli, possiamo metterla in collegamento con un amico o parente che segue il nostro tragitto. Un’altra interessante applicazione gratuita è “siamo sicure”, il cui nome fa intuire che è stata realizzata soprattutto per le donne, più spesso vittime dei malintenzionati. Le sue quattro funzioni comunque sono perfette per tutti, tra cui molto utile la chiamata al 118 tramite un singolo pulsante o la funzione sms spedito in automatico “dove sono”. Infine la app “securwoman 2.0” che collega lo smartphone a una centrale operativa, attiva giorno e notte, il cui allarme si attiva tirando semplicemente il cavetto delle cuffie, nel caso in cui correndo ascoltassimo la musica, che spesso ci distrae dal restare in guardia con chi ci segue o esce da qualche nascondiglio.

Allenarsi sì, ma in tutta serenità!

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A lunedì prossimo!

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