Dopo il fermo di padre e figlio di Pradalunga per attività di bracconaggio sul Monte Misma nell’oasi protetta della Valpredina, Edoardo Stoppa ha fatto visita in bergamasca.

Dopo il fermo da parte degli agenti della Polizia Provinciale di Bergamo e dalle Guardie venatorie del WWF Italia di due cacciatori di Pradalunga, padre e figlio con regolare licenza di caccia impegnati in attività di bracconaggio (leggi qui), anche Edoardo Stoppa di Striscia la Notizia ha fatto visita in bergamasca.

L’inviato amico degli animali, sulle tracce dei due uomini, ha tentato di parlare con loro senza però riuscirci.

Guarda il servizio andato in onda il 15 dicembre su Canale 5 cliccando qui.

Animali e armi perquisite

I bracconieri, armati di fucili calibro 12 caricati a pallettoni e con visore luminoso, erano stati intercettati e bloccati dagli agenti appostati nel buio alle pendici del Monte Misma mentre erano intenti a cacciare caprioli e cinghiali nella Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF di Valpredina, tutelata anche come Oasi di Protezione della fauna istituita dalla Provincia di Bergamo, tra i comuni di Pradalunga e Cenate Sopra.

Dopo il fermo in flagranza di reato e le successive perquisizioni che avevano fatto ritrovare crani e carne congelata di capriolo e cinghiale, oltre a 150 uccelli abbattuti tra i quali specie particolarmente protette, i reati ipotizzati spaziano dall’introduzione di armi in area di riserva naturale, all’esercizio di caccia in zone di divieto, in giorno di silenzio venatorio e nelle ore notturne, arrivando alla detenzione illegale di munizioni e alla mancata custodia di armi da fuoco.

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