Una ridente cittadina americana degli anni ’50, dove tutto funziona a meraviglia ed i propri cittadini rappresentano il modello perfetto dell’american-way-of-life. Siamo a Suburbicon, la cui tranquillità viene però scossa però dall’arrivo in città dell’unica famiglia nera e dall’uccisione, avvenuta in circostanze misteriose per mano di malavitosi, di Rose (Julianne Moore). La donna lascia il marito Gardner (Matt Damon) ed il giovane figlio, oltre alla propria sorella Margaret (interpretata sempre da Julianne Moore) che ultimamente si prendeva cura di Rose, costretta alla sedia a rotelle. C’è però qualcosa di poco chiaro in tutta la faccenda e nel breve periodo i nodi inizieranno a venire al pettine e Suburbicon mostrerà l’altra sua faccia, meschina e violenta. George Clooney dirige una sceneggiatura dei fratelli Coen senza però trovare una propria identità e rimanendo ancorato allo stile dei due rinomati registi…un film tutto sommato godibile.

TITOLO: Suburbicon, dove tutto è come sembra (Suburbicon)

GENERE: Commedia / Drammatico

REGIA: George Clooney

CAST PRINCIPALE: Matt Damon, Julianne Moore, Oscar Isaac, Noah Jupe

ANNO: 2017

DURATA: 105 min

VALUTAZIONE: 7/10

CURIOSITA’: Il primo film diretto da George Clooney in cui non recita

QUOTE: “Va tutto a rotoli Maggie”

Rubrica a cura di Thomas Poletti – silenzioinsala.tumblr.com

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