In previsione di un interessante incontro che si terrà a Bergamo il prossimo venerdì sera, anticipo in questo breve articolo alcuni concetti sull’insonnia da un punto di vista psicologico. 

L’insonnia è un disturbo del sonno molto diffuso, che colpisce un gran numero di persone e che può riguardare sia la qualità che la quantità del riposo notturno. E’ evidente che le cause e le caratteristiche del disturbo possono variare da persona a persona e dipendere da fattori differenti, esistono però alcuni tratti comuni che caratterizzano chi ne soffre.

Da un punto di vista psicologico il fenomeno dell’insonnia può essere letto come un segnale d’allarme che indica un disagio, che ci fa capire che c’è qualcosa che non va; è la rappresentazione di un malessere che necessita di essere accolto ed ascoltato.

Addormentarsi vuol dire “distaccarsi” dalla vita quotidiana, significa assentarsi da ciò che sta accadendo intorno a noi, permettendo che il corpo e la mente si abbandonino al riposo e ad uno stato di coscienza differente da quello della veglia.

Simbolicamente l’insonnia può rappresentare una certa fatica a lasciarsi andare, una difficoltà della persona a perdere momentaneamente il controllo sulla realtà e a prendere contatto con il proprio mondo interno. La notte è il momento in cui la routine giornaliera può lasciare spazio ai pensieri, ai sogni, alla parte più autentica di noi, si abbassano le difese ed emergono quei contenuti che appartengono alla parte più profonda della persona. L’insonnia rappresenta quindi la difficoltà ad accettare che gli eventi della giornata trascorsa ci lascino, denota una forte resistenza a perdere momentaneamente il nostro Io, il nostro stato cosciente, inteso come vigilanza e controllo sulla realtà.

In quest’ottica le persone che soffrono di insonnia presentano alcune caratteristiche comuni:

IPERATTIVITA’: la persona è in costante movimento durante il giorno e si riempie di attività per “non perdere tempo”. Alla base di questa modalità c’è infatti la convinzione che l’assenza di cose da fare corrisponda ad una totale perdita di tempo e ad una conseguente insoddisfazione.

ASPETTI DI DIPENDENZA: si intende un eccessivo attaccamento alle cose, alle persone e agli eventi che caratterizzano la vita quotidiana; la persona non riesce a distaccarsi dai sui legami anche quando questi cessano, rimanendo attaccato al mondo esterno e generando un eccesso di pensieri da cui si fatica a liberarsi.

RAZIONALITA’ ECCESSIVA e RIGIDITA’: di fronte alla paura di perdere il controllo la razionalità ha il sopravvento rispetto all’emotività; viene quindi lasciato poco spazio agli aspetti impulsivi ed istintivi nell’intenzione di mantenere una sorveglianza rigida e talvolta ossessiva di se stessi e del mondo circostante.

RABBIA: spesso conflitti, rancori, ansie non risolte ed elaborate generano una risposta emotiva di rabbia che può provocare risvegli notturni improvvisi e bruschi, evidenziando uno stato di tensione da cui si fatica a liberarsi.

Di questi e di altri aspetti relativi all’insonnia si parlerà durante la serata titolata “Come vincere l’insonnia”, organizzata da CasaMedica, che si terrà venerdì 13 aprile alle ore 20.45 Presso la Sala F. Galmozzi, Biblioteca Caversazzi, Via Torquato Tasso 4 – Bergamo. Maggiori informazioni si possono avere a questi link: https://www.facebook.com/casamedica.it/https://www.facebook.com/events/798115500379662/www.casamedica.it.

Per pareri, richieste ed informazioni potete scrivere al seguente indirizzo email alessandra.guerrieri@hotmail.it o consultare il sito internet www.alessandraguerrieri.com.

Tutti i diritti riservati ©

Articoli correlati

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.