Il genio di Wes Anderson torna sul grande schermo, di nuovo con un film d’animazione, di nuovo in stop motion proprio come accadde per Fantastic Mr. Fox (2009). La storia narrata ha luogo nel Giappone del futuro (ma non troppo) dove i cani malati e considerati “pericolosi” vengono esiliati su un’isola lontana dalle città in cui sono presenti solamente spazzatura e per l’appunto, cani. Sarà un ragazzino a dare il via all’avventura, andando sull’isola per cercare il proprio fidato amico Spots e riportarlo a casa: verrà aiutato da Chief, Rex, King, Boss, Duke, cani alfa stanchi della quarantena che lo aiuteranno nel proprio disperato intento. “L’isola dei cani” è, come d’altronde ogni film di Anderson, uno spettacolo per gli occhi a cui vi si aggiunge la solita sottile ironia in grado strappare un sincero sorriso senza essere né banale né vacua. Possiamo inoltre vedere in “L’isola dei cani” un messaggio politico di critica all’esilio o alla segregazione razziale? Difficile dirlo con certezza. Non ci resta che spalancare i nostri occhi e la nostra immaginazione di fronte all’ennesimo spettacolo d’immagini qual’è il mondo di Wes Anderson.

GENERE: Animazione

REGIA: Wes Anderson

CAST PRINCIPALE: Bryan Cranston, Edward Norton, Bill Murray, Frances McDormand, Scarlett Johansson, F. Murray Abraham

ANNO: 2018

DURATA:  101 min

VALUTAZIONE: 7+/10

CURIOSITA’: Tutte le inquadrature dalla prospettiva dei cani non hanno le colorazioni rossa e verde, in quanto i cani non possono vedere questi due colori

QUOTE:  “Nessuno si arrende da queste parti non lo dimenticare, mai”

Rubrica a cura di Thomas Poletti – silenzioinsala.tumblr.com

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