L’annuncio della Regione Lombardia dopo il no dal ministero della Salute alla richiesta di deroga: entro fine giugno la rete dei punti nascita verrà riorganizzata.

Entro fine giugno, Regione Lombardia riorganizzerà la rete dei punti nascita: il progetto proposto dalla stessa Regione al ministero della Salute per salvare gli ospedali sotto i 500 parti non è stato approvato.

Ad annunciare la notizia ieri l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera illustrando il Piano regionale di sviluppo in commissione Sanità. Gallera ha anche aggiunto che la chiusura dei punti nascita sotto i 500 parti l’anno sarà attuata con “gradualità”.

Uno dei presidi al Locatelli di Piario

La scelta riguarderà direttamente anche il reparto di maternità dell’ospedale Locatelli di Piario, per il quale tanto avevano lottato lo scorso anno amministratori e cittadini con una raccolta firme e diversi presidi.

La decisone coinvolge anche i punti nascita di Angera (Varese), Oglio Po di Casalmaggiore (Cremona), Gravedona (Como) e Chiavenna (Sondrio).

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