Proliferano i servizi per ascoltare musica on-line. Le possibilità sono varie e differenziate, da Spotify al nuovo arrivato YouTube Music, quale è il vostro preferito? E vale la pena acquistare la versione Premium?

 La notizia è quella dello sbarco in Italia di YouTube Music, il servizio dedicato alla fruizione di contenuti musicali (video, tracce audio, playlist e molto altro), di base gratuito con inserti pubblicitari o in versione Premium, senza pubblicità e con servizi aggiuntivi.

Dopo il lancio negli Stati Uniti e in altri mercati selezionati (Australia, Nuova Zelanda, Messico e Corea del Sud) i nuovi abbonamenti YouTube Premium e YouTube Music sono ora disponibili anche in 13 paesi europei (Italia compresa).

L’intento di Google (proprietaria di YouTube) è chiaro: mettersi in diretta concorrenza con Spotify, la piattaforma probabilmente più famosa e diffusa per lo streaming di contenuti musicali (ha circa 75 milioni di utenti nel mondo), con l’aggiunta dei video e di alcune “chicche”, come il catalogo completo dei Beatles.

Altri “competitor” si spartiscono questo mercato agguerrito: Apple Music, presente da circa 3 anni ma che ha già conquistato 50 milioni di sottoscrittori (assieme a Spotify copre oltre la metà di questo mercato) e Amazon Music, altro serio contendente in questa battaglia “tutti contro tutti”.

Come gli altri…

Come altri, YouTube Music offre una app e un prodotto per computer “completamente reinventati con album ufficiali, playlist, singoli e molto altro ancora.”

Come altri, ha una versione gratuita dove ogni tanto compare della pubblicità e una a pagamento, senza pubblicità e con servizi aggiuntivi come la possibilità di avere i brani offline.

Come altri, i prodotti a pagamento si attestano sulle stesse fasce di prezzo (9,99 euro al mese per l’abbonamento singolo, 14,99 euro per l’abbonamento Famiglia che permette di connettere fino a 6 familiari residenti nella stessa abitazione, in linea con gli abbonamenti premium di Spotify) con qualche promozione per i nuovi utenti (uno o tre mesi Premium gratuiti).

…ma diverso dagli altri!

Perché allora preferire un servizio a un altro? YouTube Music basa la sua “forza” sull’integrazione con Google: dei suoi utenti conosce la posizione, le abitudini, i gusti e i piani per il futuro. Combinando tutte queste informazioni con l’intelligenza artificiale del Google Assistant, si pone quindi come un servizio di streaming musicale molto personalizzato.

YouTube Music potrebbe teoricamente essere in grado di offrire suggerimenti di ascolto adatti ad ogni situazione, dal viaggio verso l’ufficio al mattino alla musica per favorire il sonno alla sera, fornendo suggerimenti musicali basati sugli ascolti passati, sulla posizione e sull’attività che stanno svolgendo: in aeroporto musica rilassante, in palestra qualcosa di movimentato.

Come sempre la differenza la farà la facilità d’uso e le “killer function”, cioè quelle funzioni che gli utenti amano e delle quali non possono fare a meno.

Voi lettori quale piattaforma utilizzate?

Versione gratuita o a pagamento?

Qual è la funzione irrinunciabile per voi?

Rubrica a cura di Igor Brusetti, per saperne di più clicca qui.

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