“Non chiudete Piario, siamo noi a dare un futuro alla montagna”. I genitori di Valbondione hanno inviato una lettera ai rappresentati regionali e all’Ats.

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Il comune di Valbondione

Ennesima iniziativa nel contesto della decisione di Regione Lombardia di chiudere a breve il Punto nascita di Piario: i genitori dei bambini di Valbondione, il paese che si trova all’estremità della Val Seriana, hanno sottoscritto una lettera inviata mercoledì scorso ai rappresentanti regionali e all’ATS per far conoscere loro il punto di vista delle persone che abitano in montagna e chiedere di rivalutare la questione.

“Con questo scritto – spiega Silvana Simoncelli, in rappresentanza del gruppo – abbiamo sottolineato che, anche se siamo in pochi, siamo noi che doniamo la vita al futuro della montagna”.

Il comune di Valbondione, che conta circa 1000 abitanti, dista 23 km da quello di Piario e ben 57 km da quello di Alzano Lombardo, dove le mamme andranno a partorire quando il Punto nascita dell’alta Valle chiuderà. Si parla di circa un’ora di percorrenza senza traffico, stima che aumenta notevolmente negli orari di punta o in caso di incidenti.

Per questo i genitori si rivolgono ai politici e ai tecnici, per chiedere di rivedere una misura che andrebbe a gravare ulteriormente sul fenomeno dello spopolamento della montagna.

Il testo della lettera

Buongiorno,

siamo genitori di Valbondione, comune dell’Alta Valle Seriana in provincia di Bergamo, a 900 m. di quota s.l.m.. Scriviamo queste poche righe in merito alla chiusura del Punto Nascita dell’Ospedale di Piario (Bg). Questa scelta ci rattrista molto, ma ancora di più ci preoccupa in quanto la chiusura del Punto Nascita significa, per noi genitori e per quelli futuri, affrontare 50 km di strada (tempo di percorrenza minimo 1 ora, che aumenta nel periodo invernale) per raggiungere il più vicino ospedale, sulla strada della Val Seriana (S.P. 49 ed ex S.S. 671), strada caratterizzata da pessima viabilità ad ogni ora del giorno. Ci chiediamo perché ci vogliate costringere ad affrontare tutti questi chilometri di strada per lo più bloccata per mettere al mondo i nostri figli. Viviamo in montagna, in un territorio disagiato e combattiamo ogni giorno per tante piccole cose, non toglieteci almeno uno degli ultimi buoni servizi che ci resta. Per favore non rispondeteci che ci manderete ambulanze o elicotteri perché è ridicolo dover mobilitare tali mezzi per un evento naturale come il parto, chediventerebbe così un’epopea.

Per mantenere il Punto Nascita di Piario serve l’impegno di Regione Lombardia a migliorare ancora di più il servizio, così da ottemperare a quanto richiesto dal Ministero e mantenere il presidio ospedaliero pienamente operativo. Pertanto chiediamo di valutare meglio la questione, INVESTENDO sull’Ospedale di Piario e sul Punto Nascita perché anche se siamo in pochi, siamo noi che doniamo la vita al futuro della montagna.

Fiduciosi di una Vostra attenta valutazione e fattiva collaborazione, restiamo in attesa di Vostra cortese risposta (comune.valbondione@legalmail.it).

Distinti saluti.

Genitori di bambini di Valbondione

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