Chiusa l’inchiesta riguardante il Cargo finito fuoripista a Orio al Serio il 5 agosto 2016, secondo l’Ansv la causa un errore umano.

Pubblicata la relazione finale dell’inchiesta dell’Ansv, l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, riguardante l’incidente del 5 agosto di due anni fa quando a Orio al Serio un Cargo – un Boeing 737-400 della Airlines Hungary Kft, proveniente da Parigi – finì fuori pista poco dopo le 4 del mattino invadendo la superstrada adiacente all’aeroporto.

Nel documento si legge che l’incidente è “essenzialmente riconducibile al fattore umano”. Il velivolo infatti, in fase di atterraggio, in condizioni meteorologiche avverse, dopo aver sorvolato la pista a pochi metri di altezza, atterrò a circa 2/3 della sua lunghezza.

La rimozione dell’aereo

Questo perché il comandante aveva difficoltà a mantenere riferimenti visivi per via del maltempo e non si sarebbe reso conto del tempo passato dal superamento della testata della pista fino al punto di contatto, avvenuto appunto a due terzi del tracciato, ovvero in posizione troppo avanzata per rendere possibile l’arresto dell’aeromobile entro lo spazio ancora disponibile.

Non riuscendo a decelerare dunque, il B737 uscì dal sedime aeroportuale, fermandosi 520 metri dopo il termine della pista. Il bireattore, a seguito del contatto con il terreno e con gli ostacoli presenti fuori dall’aeroporto, subì danni rilevanti, mentre i due piloti non ebbero conseguenze, anche se furono trasportati in ospedale per accertamenti.

Fortunatamente l’incidente non provocò morti tra gli automobilisti che transitavano in quel momento lungo la superstrada.

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