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“Troppi” bambini all’asilo di Gorno, il Comune paga per una sezione in più

Il Comune di Gorno ha contribuito economicamente con 18mila euro a creare una nuova sezione all’asilo statale per evitare che 7 bambini dovessero spostarsi in un altro paese. Un contributo di 18mila euro per evitare che 7 bambini fossero costretti a frequentare la scuola dell’infanzia in un altro paese. E’ quanto messo in campo dall’amministrazione comunale […]

Il Comune di Gorno ha contribuito economicamente con 18mila euro a creare una nuova sezione all’asilo statale per evitare che 7 bambini dovessero spostarsi in un altro paese.

Lo stabile che ospita le scuole e l’asilo

Un contributo di 18mila euro per evitare che 7 bambini fossero costretti a frequentare la scuola dell’infanzia in un altro paese. E’ quanto messo in campo dall’amministrazione comunale di Gorno che, istituendo e finanziando una sezione in più, ha permesso a tutti i bambini di iniziare l’asilo al proprio paese. 

“Nel momento in cui sono state raccolte le iscrizioni per la scuola dell’infanzia per l’anno scolastico 2018/2019 – spiega Anna Carobbio, Assessore all’istruzione – si è creata una lista di attesa inizialmente di 7 bambini. Questo perché la nostra scuola dell’ infanzia statale ha da alcuni anni un’unica sezione che può accogliere massimo 29 bambini. Quindi, abbiamo valutato la problematica come amministrazione collaborando fin da subito con i genitori di questi bambini e con la dirigenza dell’istituto comprensivo. Avendo un asilo di recente costruzione e con degli spazi molto belli ci sembrava assurdo non permettere a queste famiglie di usufruire del servizio. Il sindaco e i genitori sono andati all’ufficio scolastico di Bergamo dalla dott.ssa Graziani la quale ci ha suggerito una possibilità: reperire dei fondi, pagare un educatore e aprire una sezione comunale. Così, l’amministrazione comunale si è subito attivata per reperire questi fondi, circa 18.000 euro, e ora possiamo dire finalmente che quest’anno tutti i bimbi hanno iniziato la scuola dell’infanzia”.

Tutti i bambini dunque lunedì scorso hanno potuto iniziare la scuola dell’infanzia. Ma non è tutto. L’educatore in più seguirà anche in innovativo progetto legato all’energia.

“Mi preme sottolineare – conclude Carobbio – che questo progetto è frutto della scelta dell’amministrazione comunale di dare importanza alla scuola e all’istruzione, impegnando una cifra importante pur di permettere a tutti i bambini di accedere. Questo lavoro inoltre prevede che l’educatore della sezione comunale segua un progetto, chiamato LUDUS PAES, incentrato sulla conoscenza dell’energia, dell’efficienza energetica e di tutto ciò che ne consegue sviluppandolo nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria insieme al consiglio comunale dei ragazzi che verrà istituito proprio da questo anno”.

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