Il 15 settembre un viaggio nel tempo per scoprire la vita a Parre 2.500 anni fa. Al parco archeologico “Orobia”, la prima edizione della rievocazione storica.

Il Parco archeologico

Un salto indietro nel tempo per sperimentare sulla propria pelle la vita a Parre 2.500 anni fa: si tratta della rievocazione storica “Orobia – Un giorno… 2.500 anni fa”, quest’anno alla sua prima edizione. “E’ il primo evento in Bergamasca con una caratura scientifica di questo tipo – spiega Omar Rodigari, assessore alla Cultura del Comune di Parre -, grazie alla presenza della Soprintendenza archeologica della provincia di Bergamo, Brescia e Trento. Si svolgerà presso il Parco Archeologico Parra Oppidum degli Orobi, dove è comprovata la presenza di insediamenti, soprattutto dell’età del ferro, che a detta di molti archeologi costituiscono la culla del popolo degli Orobi”. 

L’abitato di Parre – Castello, sembra essere quello che le fonti antiche chiamano Parra Oromobiorum oppidum (Parre centro fortificato degli Oromobi o Orobi); sorgeva su un terrazzo fluviale in una posizione naturalmente difesa e strategica per il controllo delle vie di transito e l’accesso alle risorse, soprattutto minerarie, particolarmente abbondanti in questa parte della Valseriana. Dal 1983 al 1994 sono state effettuate campagne di scavo da parte della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, al fine di indagare il ricco deposito archeologico: dell’abitato oggi è valorizzata una porzione, considerata la più significativa per testimoniare la storia della sua lunga vita.

Sabato 15 settembre tutti, grandi e piccini, potranno immergersi nella vita quotidiana parrese di più di due millenni fa, tra rievocazioni, approfondimenti, curiosità, archeologia sperimentale, bancarelle con prodotti tipici locali e artigianato, laboratori per bambini e visite guidate. Accanto all’aspetto storico, ampio spazio anche per la cucina e per la musica: a pranzo e cena stand gastronomici con birra artigianale, idromele, vino e degustazioni antiche (alle 12 e alle 19): porchette allo spiedo, costolette di agnello, bergna (carne di pecora marinata), stufato di cinghiale, griglia, polenta tradizionale e antica. Dalle 22 musica dal vivo folk – rock con la band Kalevala e servizio bar. La band proporrà musica tradizionale bretone e irlandese sia strumentale che non e una parte del repertorio originale della band rock progressive sperimentale, con una recente variazione di line up che vede l’ingresso di violino e viola a sostituire la fisarmonica nella precedente formazione. Attualmente la band è impegnata nella pre produzione di un nuovo disco che vedrà la luce agli inizi del 2019.

Il programma della giornata prevede al mattino uno “Speciale scuole”, in cui i bambini di Parre incontrano i rievocatori; dopo l’apertura del campo storico alle 11.45 Raffaella Poggiani Keller, già Soprintendente per i Beni Archeologici della Lombardia, illustrerà la storia della scoperta dell’Oppidum di Parre. Al pomeriggio, dalle 14 alle 19, spazio ai vari laboratori con ricostruzione e dimostrazione della vita dell’epoca: dalle armi nelle diverse culture alla scrittura nell’età del Ferro, dalla tessitura con esposizione di telai e dimostrazione di utilizzo al conio della dracma padana, moneta dei Celti, fino alla fusione di ghiande missili in piombo. Per concludere la giornata di immersione nella storia antica, un incontro sul vino retico e il ruolo del banchetto e una pillola di archeobotanica con Roberta Pini, ricercatrice del CNR – IDPA di Milano, su “Tracce di birra e miele”. Programma completo: www.oppidumparre.it. 

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