Una folla di persone dentro e fuori la chiesa parrocchiale di Ardesio per dare l’ultimo saluto a Luigi, il 14enne che ha perso la vita lunedì a Gazzaniga.

Giovani e famiglie dentro e fuori la chiesa parrocchiale di Ardesio questo giovedì pomeriggio per dare l’ultimo saluto a Luigi Stefano Zanoletti, il 14enne morto nello scontro tra due pullman lunedì alla stazione di Gazzaniga poco dopo essere uscito dal vicino Istituto superiore Valle Seriana dove frequentava la classe prima dell’indirizzo scientifico.

La bara bianca è arrivata dalla frazione Marinoni di Adesio, dove Luigi abitava con i genitori e la sorella, in auto fino al fondovalle, poi è stata accompagnata a piedi dal Ponte Rino raggiungendo tra il silenzio e la commozione la chiesa parrocchiale dov’è iniziata la cerimonia funebre.

Nel corteo presenti i compagni di Luigi, amici, parenti e autorità. Insieme al parroco don Guglielmo Capitanio diversi sacerdoti e l’arciprete di Clusone monsignor Giuliano Borlini. Tra le autorità anche Mattia Merelli sindaco di Gazzaniga, il dirigente dell’Isiss Valle Seriana di Gazzaniga Alessio Masserini, il comandante della stazione di Ardesio dei carabinieri, il maresciallo Massimo Brussato e il comandante della compagnia dei carabinieri di Clusone, il maggiore Diego Lasagni.

Il sindaco di Ardesio Yvan Caccia, accompagnato dal Prefetto di Bergamo Elisabetta Margiacchi, ha indetto il lutto cittadino.

A sinistra Yvan Caccia con il Prefetto

“L’esperienza del dolore, della fatica e della disperazione permetterà la ricompensa nel regno dei cieli. La morte di Luigi ci mette sulle spine – ha detto il parroco don Guglielmo Capitanio durante l’omelia – e segna l’intera comunità. Ma ricordiamoci della resurrezione e delle beatitudini a chi ha sofferto in vita. E ai giovani dico di apprezzare e rispettare la vita”.

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