Il 15 ottobre è la giornata mondiale della consapevolezza sulla perdita perinatale e infantile. L’evento, come ogni anno, si svolge anche a Nembro.

Un lutto che colpisce molte famiglie ma di cui si parla ancora troppo poco: dal 2007 l’associazione CiaoLapo Onlus organizza in Italia la Giornata mondiale della consapevolezza sulla perdita perinatale e infantile, l’International BabyLoss Awareness Day che ricorre il 15 ottobre. A livello provinciale l’evento si svolge, come ogni anno, a Nembro in piazza Libertà.

Il programma prevede: alle 17 l’apertura del banco informativo; alle 17.30 la presentazione del libro “Assistere la morte perinatale”; seguirà alle 18 la presentazione e distribuzione del volantino sui movimenti fetali e alle 19 la tradizionale onda di luce che si terrà in contemporanea in tutte le città coinvolte.

Il lutto perinatale

In Italia una gravidanza su 300 si conclude con la morte del bambino a fine gravidanza o dopo la nascita. Dal 1983 in tutto il mondo, per sensibilizzare l’opinione pubblica e gli operatori sanitari su questo problema e sulle risorse disponibili, si celebra in Ottobre il mese della consapevolezza sulla morte infantile e sulla perdita in gravidanza. 

Lunedì 15 ottobre 2018 si svolgerà anche in Italia la dodicesima giornata mondiale dedicata alla sensibilizzazione sulla morte perinatale.  Gli eventi per l’Italia sono organizzati dalle volontarie dell’associazione CiaoLapo Onlus in collaborazione con enti locali e punti nascita aderenti, in 50 città. 

“La morte perinatale è un evento frequente: colpisce 1 donna su 6 in Italia: è correlata a patologie materne o fetali note, in parte trattabili e prevenibili; nella metà dei casi, oggi, la causa rimane ignota – spiega Claudia Ravaldi, psichiatra e psicoterapeuta, fondatrice e presidente di CiaoLapo onlus -. Il nostro paese ad oggi non dispone di una linea guida nazionale per lo studio, l’approfondimento e la ricerca su questi eventi; il nostro paese non dispone nemmeno di un registro nazionale delle morti perinatali, e non abbiamo un registro nazionale delle malformazioni fetali e dei difetti congeniti”. 

L’assenza di linee guida, di procedure uguali e standardizzate per tutte le regioni e per tutti i punti nascita, l’assenza di appositi registri nazionali per studiare le patologie fetali e le morti perinatali si traduce nella gestione ancora oggi casuale e disomogenea di questi drammatici eventi: gli approfondimenti sono infatti lasciati al buon senso dei singoli medici e delle singole strutture, all’efficienza delle singole regioni oppure alla caparbietà delle famiglie determinate a comprendere le possibili cause ed i fattori di rischio coinvolti nelle loro perdite. 

Continua la dott.ssa Ravaldi “Nel nostro paese è assente una linea guida nazionale relativa alla care da offrire alle famiglie colpite da morte in gravidanza o dopo la nascita, nonostante sia ormai acclarato da svariate ricerche nazionali e internazionali che questo evento, se non adeguatamente trattato, possa minare la salute psicofisica delle madri e dei padri, esitando, anche a distanza di tempo in disturbi mentali conclamati.” 

Lo scopo di questa giornata è sensibilizzare l’opinione pubblica sulla morte perinatale, sui suoi esiti, e sugli aspetti di prevenzione e di ricerca e chiedere alle istituzioni di porre in essere i cambiamenti richiesti ormai da anni dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. 

L’associazione CiaoLapo Onlus ha organizzato incontri con la cittadinanza e con i professionisti sanitari in numerose città italiane (tra le quali Aosta, Torino, Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Bari). 

Ogni città alle ore 19 aderirà all’iniziativa globale “Onda di luce – Wave of Light”, promossa in tutto il mondo alle 19 ore locali per ricordare i bambini e fare luce sul silenzio e l’indifferenza che travolgono ogni anno sei milioni di famiglie in tutto il mondo. 

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